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Spello, rissa ai giardini con mazza, coltello e spray al peperoncino

Alessandro Antonini
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Rissa ai giardini di Spello tra due gruppi di giovani. E’ stata definita una spedizione punitiva con tanto di mazza, coltello e spray al peperoncino. E’ avvenuto martedì pomeriggio, intorno alle 18, quando ancora nell’area verde c’erano famiglie coi bambini. Stando a quanto racconta una testimone al Corriere dell’Umbria, un gruppo di sei giovani, alcuni di questi all’apparenza magrebini, è arrivato a bordo di un’auto sulla Centrale umbra.

 

 

Erano provenienti da Foligno - spiega una donna che dice di aver visto la scena - sono scesi lungo la strada, dove c’era un ragazzo giovanissimo di Spello. Gli sono corsi dietro. Ai giardini il giovane è stato affiancato da due suoi compagni e a quel punto c’è stato lo scontro. Ho visto tirare fuori una mazza. Ma altri testimoni parlano anche di un coltello e di uno spray al peperoncino. Ho visto personalmente uno sfregarsi con veemenza gli occhi come se fosse stato accecato. C’è stato anche un lancio di sedie. Io ho provato in una prima fase ad aiutare il giovane in fuga ma quando ho visto che poi si sono scontrati i due gruppi, in modo violento, mi sono fermata. Erano tre contro sei. Poi ho percepito che si metteva male e ho chiamato il 118. Ho saputo dall’operatore che c’erano state anche altre chiamate. Dopo un po’ sono intervenuti i carabinieri e la polizia, ma i ragazzi si erano dileguati”.

 

 

Gli accertamenti sono condotti dal commissariato di Foligno della polizia di Stato. Alcuni giovani sarebbero rimasti feriti. Ci sarebbero denunce in fase di stesura da parte delle forze dell’ordine. La rissa è stata segnalata anche sul gruppo Fb Amare Spello, da un utente. “Ieri pomeriggio (martedì, ndr) - è riportato nel post - un gruppo di ragazzi di Foligno è venuto a Spello, con mazze, coltelli e spray al peperoncino, per una spedizione punitiva contro altri ragazzi. Scene veramente inquietanti ai giardinetti e poteva finire malissimo. Forse è opportuno che le forze dell’ordine valutino una maggior presenza su borgo e comune prima che ci si veda costretti a organizzare ronde private”.