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Crisi idrica, l'Umbria inserita nello stato di emergenza. Prisco: "Ora una legge speciale per il Trasimeno"

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Anche l'Umbria e il lago Trasimeno sono state inserite dal Governo tra le aree oggetto dello stato di emergenza causata dalla crisi idrica. Accolta dunque la richiesta della Regione governata da Donatella Tesei, "seppur con grave ritardo", tende a precisare il deputato umbro di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco, che prosegue: "Per ora l'ammontare dei fondi stanziati è insufficiente ad avviare una vera e propria operazione di manutenzione che da anni il bacino lacustre necessità, ma è un primo passo per giungere ad un vero e proprio commissariamento, che permetta di andare in deroga a tutte le norme che ricadono sul bacino lacustre, che da un lato lo tutelano, ma dall'altro intralciano qualsiasi tipo di manutenzione, allungando pericolosamente i tempi, e spesso rendendola impossibile. Non si perda altro tempo sui poteri commissariali per intervenire con urgenza per salvare il Lago e la sua economia. È stata richiesta la calendarizzazione in Commissione Ambiente alla Camera la proposta di legge speciale di Fratelli d'Italia a mia prima firmaSolo una legge speciale, con adeguati fondi che permetta una manutenzione costante, potrà garantire al bacino di mantenere il suo autentico splendore che ne fa un gioiello della nostra regione”, ha detto Prisco.