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Castel Viscardo, due inchieste sulla morte del pilota caduto con l'aliante

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"La cosa migliore del volo: cambia il tuo punto di vista”. Scriveva così, solo un mese fa, sul suo profilo Facebook, Giacomo Di Napoli (nella foto), il 20enne originario della provincia di Pistoia e residente a Prato che, nel tardo pomeriggio di lunedì 11 luglio, ha perso la vita a poche centinaia di metri dall'aviosuperficie Alfina, dopo essere precipitato in un appezzamento agricolo nei pressi della cava di Castel Viscardo mentre, alla guida di un aliante senza motore, sorvolava l'altopiano.

Il nuotatore volante, questo il soprannome del giovane sportivo, membro dell’Aeroclub volovelistico toscano, si stava preparando in vista dei mondiali di Parigi che avrebbe dovuto disputare ad agosto. A dispetto della sua giovane età, infatti, era già un pilota esperto in possesso di numerosi brevetti in volo acrobatico e altrettanti premi. Conosceva bene quella zona al confine tra Umbria e Lazio, dove aveva già gareggiato, e dove, di tanto in tanto, tornava per allenarsi. Proprio qui a maggio 2019 era diventato vicecampione italiano per la categoria promozione al campionato italiano acrobazia aliante, classificandosi come il più giovane pilota acrobatico della storia italiana, nonché pilota sportivo europeo di aereo ed elicottero e ancora campione italiano categoria intermedia 2021. Da parte dei carabinieri intervenuti sul posto, insieme ai sanitari del 118, per effettuare i rilievi e per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente sono in corso le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Terni.

La salma del ragazzo, infatti, resta ancora a disposizione del magistrato, così come l'area dell’incidente e il velivolo. Prima di fissare un eventuale esame autoptico, la Procura della Repubblica di Terni attende le risultanze tecniche più evidenti che emergeranno da una perizia sull'aliante. Anche l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, intanto, ha disposto “l’apertura di un’inchiesta di sicurezza e l’invio di un proprio investigatore sul sito dell’incidente che ha coinvolto, durante l’atterraggio, l’aliante Swift marca di identificazione Oe-5607”. Stando alle prime ricostruzioni, l'incidente sarebbe accaduto poco dopo che l'aereo che lo trainava, portandolo in quota, lo ha sganciato. Il tempo di effettuare alcune manovre e il velivolo ha finito per schiantarsi a terra, uccidendo sul colpo il giovane pilota. Non è escluso che tra le cause possa esserci stato anche un improvviso vuoto d'aria o, comunque, una scarsa forza delle correnti necessarie a sospingere in volo l'aliante, la grande passione di Giacomo Di Napoli.