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Terni, giovane aggredito e derubato. Condannati due rumeni

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A Terni, durante la mattinata di martedì 12 luglio, il Tribunale ha inflitto quattro anni e sei mesi di reclusione ciascuno a due uomini di nazionalità rumena, M.A. di 36 anni e A.C.M. di 33, accusati di rapina in concorso ai danni di un connazionale 25enne. Le pesanti condanne sono state decise dal collegio giudicante composto dalla presidente Rosanna Ianniello e dai giudici a latere Francesca Scribano e Chiara Mastracchio. Di conseguenza è stato accolto quanto richiesto in aula dal pm Marco Stramaglia nei confronti dei due rumeni.

Secondo la pubblica accusa, che ha indagato sull'episodio, in seguito alla denuncia sporta dalla presunta vittima presso la squadra mobile della Questura di Terni, il 4 maggio del 2019 i due imputati avrebbero trascorso il pomeriggio e la prima serata in giro per Terni, a bere insieme al giovane connazionale. Apparentemente in amicizia e senza alcun problema, fino a quando, nella zona fra vico della Fontanella e vico del Serpente, avrebbero aggredito il 25enne con calci e pugni, sottraendogli il portafoglio contenente circa 200 euro che aveva con sé e il telefono cellulare. Il ragazzo sarebbe fuggito, inseguito dai due, rintanandosi in un pub dove era stato aiutato a chiedere aiuto alle forze dell'ordine.

Di lì a poco, in strada, erano ricomparsi sia il telefono rotto che il portafoglio, svuotato dei contanti. Il 25enne era stato poi condotto in ospedale e dimesso con una prognosi di sette giorni e alla denuncia ha fatto seguito il processo che ha visto la condanna dei due immigrati rumeni, difesi dall'avvocato Francesco Mattiangeli. Secondo quest'ultimo, determinato a impugnare la sentenza in appello, "il fatto si è realizzato in una colluttazione e il telefono era stato poi ritrovato in zona. Il nostro punto di vista è che non ci sia stata alcuna rapina". La parola a questo punto passerà ai giudici di secondo grado.