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Perugia, aumenti di stipendio per 250 comunali. Incrementi fino a mille euro annui

Alessandro Antonini
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Ritoccate, in corsa, le regole dell'accordo sulle progressioni economiche orizzontali del Comune di Perugia, siglato nel mese di dicembre 2020 e già attuato per due terzi. 
La modifica è stata decisa da confederali e delegazione municipale lo scorso 7 luglio, con l'intento di far accedere alla platea dei potenziali beneficiari anche i dipendenti che hanno fatto l'ultimo scatto nel 2017. Si tratta di avanzamenti stipendiali che interesseranno circa 270 dipendenti dei 1.000 complessivi del Comune di Perugia. 

 

 

 

 

 

 

 

Sono previsti aumenti che vanno in media dai 900 ai mille euro annui a testa, a parità di prestazioni. Il budget complessivo, che partiva da 100 mila euro, è stato incrementato di 110 mila euro, arrivando così a 210 mila.
Con la nuova “interpretazione autentica” sull’anzianità di servizio - oggetto del ritocco nell’ipotesi di accordo del 7 luglio - avrebbero una chance in più di partecipare (su 450 aventi diritto totali circa ne usufruirà il 50%) i 350 dipendenti che hanno fatto le progressioni nel 2017. 
Rischiano di restare fuori proprio quelli fermi dal 2010. Sì, perché possono partecipare i dipendenti che, anche in posizione di comando e di distacco, “alla data del 31 dicembre precedente al triennio di valutazione, hanno maturato un’anzianità a tempo indeterminato nella posizione economica immediatamente inferiore a quella per cui si partecipa alla procedura, pari a 24 mesi”.

 

 

 

 

 

Due anni di anzianità che, da calendario, mancherebbero allo scaglione del 2017 per un solo giorno. Senonché nella bozza di accordo “è stato ritenuto opportuno chiarire l’interpretazione da dare a detta disposizione nel senso che entrambe le parti - le delegazioni trattanti - confermano che l’espressione ‘alla data del 31 dicembre dell’anno precedente’ deve essere intesa come data da comprendere nel conteggio dei 24 mesi di anzianità di servizio’”.
L’obiettivo è di far recuperare il giorno mancante nel conteggio dell'anzianità dei dipendenti del 2017. Questo accordo ha già prodotto effetti giuridici dal 1 gennaio 2022 e quindi si tratterebbe di un cambiamento ex post. 
Spetterà alla giunta recepire o meno l’intesa.