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Quintana di Ascoli, le pagelle dei cavalieri: 10 per Massimo Gubbini, 10 - per Luca Innocenzi. Gli altri voti

Giuseppe Silvestri
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Massimo Gubbini ha vinto la Quintana di Ascoli dopo un avvincente duello con Luca Innocenzi. E' stato più veloce di un decimo di secondo e si è imposto per due punti, considerato il regolamento della giostra. Di seguito le pagelle del Corriere.

Massimo Gubbini su Trentino: 10. Balza al comando nella prima tornata, nella seconda stabilisce il record della pista, ma chiude a pari punti con Luca Innocenzi per una penalità: 1.362. Tutto si decide nella terza serie di assalti: il Gladiatore gira un decimo di secondo più veloce e si impone di due lunghezze. Non gli assegniamo la lode solo per l’errore della seconda tornata: senza quello avrebbe terminato con il pazzesco punteggio di 2.082. Da film.

Luca Innocenzi su Love story: 10 meno. Il segno meno che segue il dieci è giustificato solo dall’essere arrivato secondo. Scende in pista in condizioni fisiche non ottimali, visibilmente provato, eppure colleziona nove centri e nel tempo migliora di tornata in tornata: 51’’, 50’’ 9 e 50’’ 6. Zero penalità e 2.050 punti. La sua migliore giostra ascolana di sempre, una delle più belle di tutti i tempi. Eppure non basta per vincere.

Pierluigi Chicchini su Via del Canto: 6.5. Chiude al quarto posto: nove centri e due penalità. Il miglior tempo è 51’’ 50, il peggiore addirittura 52’’. Per vincere ad Ascoli, al cospetto di Gubbini e Innocenzi, serve un altro passo. Deve diventare più veloce e più preciso se vuole entrare nell’albo d’oro.

Lorenzo Melosso su Nata's Jam: 6,5. L’errore e i due ottanta della prima tornata scavano il solco rispetto ai fenomeni, solco reso ancora più profondo dal tempo della seconda serie di assalti (51’’ 2). Nella terza cerca di spingere leggermente di più, ma ormai per vincere deve sperare che Gubbini e Innocenzi sbaglino entrambi e non è sempre festa. Il futuro è suo, vista la carta d’identità, ma per il presente serve qualcosa di più, non basta la vigile attesa.

Nicholas Lionetti su con il cuore: 5. Il faentino colleziona due penalità nella prima tornata. La seconda è costretto a ripeterla per l’inefficienza degli addetti al Moro che sostituiscono in ritardo il tabellone. Nell’ultima cambia cavalcatura, visto che ormai è fuori dai giochi, forse il suo Con il cuore è stanco oppure preferisce regalare esperienza a un altro soggetto. Deve cancellare il timore di essere solo una eterna promessa

Mattia Zannori su Love Me: 4. La sua Quintana dura a malapena 16 secondi: esce dalla pista alla seconda curva e la tornata iniziale è nulla. Nella seconda e nella terza serie di assalti è preciso al tabellone, ma lento e colleziona 90 punti di penalità. Chiude ultimo. Porta Maggiore non vince da quarant’anni. Se nella giostra di agosto non sarà competitivo, la sua esperienza con i colori neroverdi rischia di concludersi. In bilico.