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Foligno, Massimo Gubbini trionfa alla Quintana di Ascoli: pazzesco duello con Luca Innocenzi

Giuseppe Silvestri
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Massimo Gubbini e Luca Innocenzi sono nella storia della Quintana di Ascoli già da 15 anni, ma sabato hanno scritto una delle pagine più belle di sempre della giostra. Alla fine è stato Gubbini, in sella a Trentino, a firmare l’esaltante capitolo di quello che per una sera è stato un incredibile romanzo più che l’epica narrazione di una rievocazione storica. Due punti di vantaggio su Innocenzi dopo la prima tornata (682 a 680), pari al termine della seconda (1.362) e di nuovo avanti di due sole lunghezze alla fine della terza: 2.052 a 2.050. Nessun quintanaro, nemmeno quello con la più fervida immaginazione, avrebbe potuto prevedere un duello come quello che si è consumato sull’otto di un Campo Squarcia gremito all’inverosimile, per la gioia del magnifico messere, il sindaco Marco Fioravanti. Gubbini si è imposto per due punti. Un decimo di secondo gli ha consentito di regalare il Palio al sestiere di Porta Tufilla e di vincere la sfida contro il suo rivale di sempre, Luca Innocenzi che su Love Story inseguiva l’ennesimo trionfo dall’alto della classifica dei più vittoriosi di sempre (14 affermazioni ufficiali, 15 considerando il palio stravinto ma non assegnato nel 2007).

Massimo e Luca hanno spedito a casa gli altri quattro cavalieri già dopo la prima tornata, poi se le sono date senza risparmiare energie, coraggio, eleganza ed esperienza. Ignorando le strategie e battendosi con lealtà e forza. Una notte pazzesca che ha fatto esplodere una festa infinita a Porta Tufilla e lasciato un segno indelebile sulla corazza gialloblu. Nessuno dei sei popoli aveva mai visto svanire il sogno per due soli punti. Porta Tufilla (tra l’altro commissariata da qualche giorno per i capricci della sua dirigenza), nel corteo di rientro ha marciato per prima, gioiosa e festante. Ma pochi metri dietro i solestanti hanno sfilato, impettiti e orgogliosi, toccati nel cuore e già proiettati alla prima domenica di agosto, quella della rivincita in onore di Sant’Emidio, patrono della città. Ammutoliti tutti gli altri. Nervi tesi a Porta Maggiore, dove Mattia Zannori su Love me è arrivato ultimo: il sestiere non vince dal 1982 e le speranze di aver azzeccato il cavaliere giusto per interrompere il digiuno, si stanno spegnendo. Soddisfatto a metà il rione di Sant’Emidio: Pierluigi Chicchini su Via del canto ha dimostrato di essere quasi all’altezza, ma è ancora due spanne sotto i fenomeni. Ha bisogno di precisione e cattiveria per provarci.

Lorenzo Melosso, che a giugno aveva trionfato a Foligno, ha difeso i colori di Porta Romana montando Nata’s Jam. Ha chiuso terzo. Senza le penalità e centrando sempre il bersaglio, avrebbe messo insieme 2056 punti, 4 più del Gladiatore (così viene chiamato Gubbini ad Ascoli), ma l’otto dello Squarcia è il paese della sostanza, non dei balocchi. L’unico faentino era Nicholas Lionetti, in pista per la Piazzarola su Con il cuore. Dopo la prima tornata era sotto di 64 punti, nella seconda ha commesso penalità, ma è incappato anche nell’errore degli addetti al Moro, in ritardo nella sostituzione del tabellone, quindi ha dovuto ripetere gli assalti. Serata da dimenticare. Ci può stare, ma deve crescere ancora molto e subito per non restare solo una comparsa.

Riassunto: Gubbini stavolta ha battuto Innocenzi. L’ha fatto con immenso merito, nella sera in cui il solestante ha ottenuto il punteggio più alto della sua storia ascolana. E’ una sfida tra titani. Nelle ultime due battaglie (sabato e ad agosto 2021) il Gladiatore ha superato il Cannibale: è il suo ottavo trionfo. Il 7 agosto si torna nell’arena. Classifica finale:  Massimo Gubbini 2.052, Luca Innocenzi 2.050, Lorenzo Melosso 1.956, Pierluigi Chicchini 1.936, Nicholas Lionetti 1.770, Mattia Zannori 1.204.