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Gubbio, la chiesa di don Matteo ripulita a metà

Euro Grilli
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Parafrasando il titolo dello splendido album di Pino Daniele verrebbe da dire che la chiesa di San Giovanni, uno dei gioielli di Gubbio, è… nera a metà. Costruita fra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, con ogni probabilità sul sito occupato in precedenza dal primitivo Duomo di San Mariano, la chiesa ha una facciata prettamente gotica che è stata ripulita in maniera perfetta e risplende nel candore della pietra tagliata e cardellinata a mano, mentre il campanile romanico è ancora annerito e consumato dal tempo. Uno stacco, in altre parole, molto visibile e certamente non  molto bello a vedersi.

 

 

Sull’argomento torna il consigliere del Gruppo Misto Angelo Baldinelli con una interpellanza in cui dice: “Capita raramente di trovare nelle città storiche e a vocazione turistica, lavori “lasciati a metà”. E prosegue: “Negli anni che vanno dal 2006 al 2010 quando sindaco era l’attuale consigliere comunale Orfeo Goracci, venne realizzato un progetto e trovati i necessari fondi per il consolidamento della facciata della chiesa di San Giovanni, primo di una serie di interventi programmati di quel periodo, necessari per bloccare il movimento di rotazione in atto del lato sinistro della facciata, con successivo intervento di consolidamento e restauro del portale. I lavori si sarebbero dovuti concludere con la ripulitura del campanile della chiesa che ad oggi però non è stata mai realizzata”.

 

 

“Questo lavoro “svolto a metà” - continua - ci ha lasciato una chiesa, visitata anche da migliaia di turisti per essere stata anche la famosa “chiesa di Don Matteo”, con una evidente differenziazione estetica per la diversa colorazione della pietra, tra la facciata centrale ripulita e il campanile ancora da ripulire”.
Di fronte a questa opera incompiuta Baldinelli ha presentato una interpellanza per capire se quei fondi destinati per il completamento dell’intervento sono ancora disponibili ed eventualmente adoperarsi per completare “un lavoro a metà”.