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Umbria, prezzi impazziti per il metano auto

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“Causa continui e forti aumenti del gas naturale, ci troviamo costretti a sospendere temporaneamente la vendita del metano”: all’IP di Pantalla, lungo la E45, un biglietto di poche righe a firma della direzione giustifica lo stop all’erogazione. Secondo quanto riporta l’Osservatorio carburanti del Mise, il prezzo del metano, nella giornata di ieri, aveva superato i tre euro, attestandosi a 3,120 al chilo. Da qui la decisione. 
In questi giorni, anche a seguito del taglio delle forniture dalla Russia, i prezzi hanno ripreso a galoppare. Assogasmetano lancia l’allarme: “I prezzi sono aumentati di circa otto volte rispetto a un anno fa e di fronte a questa escalation il settore si troverà presto fuori mercato rischiando la chiusura”. Assogasmetano parla di costi folli e in alcuni casi - aggiungiamo noi - schizofrenici. Basta guardare ancora i prezzi riportati dall’Osservatorio del Mise e prendere in considerazione soltanto quelli riferiti alla giornata di ieri, quindi in assoluto i più aggiornati. Da un distributore all’altro della regione le differenze sono incredibilmente forti. Dai 3 euro 120 centesimi di Pantalla o 2.999 dell’IP di Pontevalleceppi (Perugia) si passa a 1.399 dell’IP-BM di Terni (lungo la 675 Umbro-Laziale, sia in direzione nord che in direzione sud) o ai 1.569 dell’ADS Esso di Foligno, lungo la Flaminia. 

 

 

 

 

 

Se a Papigno, nel Ternano, alla Esso di via Casali Pacelli il metano ieri veniva venduto a 2.599, all’IP di Castiglione del Lago (statale 71) si attestava a 1.759. Federmetano spiega che le differenze a volte dipendono dalle diverse tipologie di contratti sottoscritti dai distributori ma anche dai fornitori di gas, altre volte dal fatto che i fornitori di gas operano in condizioni non preventivabili con contratti spot legati all’andamento del gas. Questo porta taluni a vendere a 1,399 e altri a 3,120. 
Gli automobilisti si trovano, ovviamente, spiazzati. E la situazione va, inevitabilmente, a ripercuotersi sulle vendite delle auto a metano. Se a giugno 2021, dati rilevati dal Portale dell’automobilista, le immatricolazioni erano state 160, a giugno 2022 sono scese a 32. Vero che tutto il mercato dell’auto è in crisi ma questi numeri testimoniano un vero disastro. 

 

 

 

 

 

 

 

Federmetano chiede la diminuzione dell’Iva dal 22 al 5%, unico provvedimento che consentirebbe di ridurre di 30-40-50 centesimi il prezzo del metano al chilo