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Perugia, pedofilo già condannato adesca minori sull'autobus: denunciato

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Fra. Mar.
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Era ai domiciliari, che gli erano stati concessi come misura alternativa al carcere per espiare la pena definitiva a cui era stato condannato per sfruttamento della prostituzione minorile. Ciò nonostante l’anziano, un 85enne residente a Perugia, è uscito di casa e, in diverse occasioni, ha tentato nuovamente di adescare dei bambini offrendo loro soldi e bibite. Tra il 2015 e il 2017, era evaso già sette volte dagli arresti domiciliari. Tra i minori avvicinati dall’85enne c’è anche un bimbo di appena 9 anni molestato in un parco cittadino. Non è l’unico. La scorsa estate, a bordo di un autobus, aveva avvicinato due minori di 10 e 12 anni, due fratellini, proponendo loro un passaggio per andare in piscina o l’acquisto di bibite.

 

 

Mentre era con loro nel centro commerciale cittadino gli avrebbe rivolto, secondo l’accusa che gli muove il pm, Mara Pucci, “domande a chiaro sfondo sessuale con termini scurrili”. Il magistrato aveva chiesto per l’85enne - difeso dall’avvocato Luca Maori - una perizia psichiatrica per valutare la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti e per valutare la sua pericolosità sociale. Ieri mattina, dinanzi al gip, Margherita Amodeo, è stato conferito l’incarico allo psichiatra. Una perizia era stata già eseguita prima della condanna per tentato sfruttamento della prostituzione minorile e, l'incapacità era ritenuta parziale. Lo specialista aveva ritenuto  che l'anziano non fosse socialmente pericoloso.

 

 

Il pm Pucci aveva chiesto anche una perizia sui minori ma il gip valuterà la richiesta all’esito di quella sull’anziano: qualora risultasse incapace di intendere e di volere non sarebbe imputabile. Il suo legale, Luca Maori, dice: “È una vergogna che una persona come il mio cliente, prosciolta più volte in passato perché incapace di intendere e volere, e considerata non pericolosa, non venga seguito da nessuno, neppure dai servizi sociali, ma che venga lasciato in balìa di se stesso”.