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Perugia, i saldi partono bene solo grazie ai turisti stranieri

Catia Turrioni
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A Perugia i saldi partono bene ma soltanto grazie ai turisti, stranieri in particolare. I commercianti dell’acropoli non hanno dubbi: il ritorno di americani, olandesi, canadesi e persino australiani sta dando una scossa importante alla città. E anche le vendite subiscono effetti positivi. Gli umbri, e gli italiani in generale, spendono invece poco e niente. “Stiamo lavorando bene ma il 95% delle vendite lo dobbiamo ai turisti stranieri, canadesi, americani e del Nord Europa - racconta  Thomas Placidi, titolare della boutique Buonumori in Corso Vannucci - Parlando anche con gli albergatori, l’impressione è che a muoversi sono soprattutto persone sopra i 70 anni che dopo le chiusure forzate del lockdown sono tornate a muoversi. Pochi i giovani, non si lavora con i turisti italiani. Di perugini, poi, se ne vedono pochi. Ma ora puntiamo tutto su Umbria Jazz che è una buona occasione per uscire e ritrovare la voglia di fare shopping”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche Milena Sanseverino, dalla centralissima boutique Doppelganger Roma specializzata in abbigliamento da uomo, spiega che ad acquistare sono soprattutto persone di fuori regione. “C’è molto movimento ma solo grazie ai turisti - evidenzia - Credo che il caldo freni molto i perugini. Di certo, comunque, questo avvio di saldi è stato migliore rispetto allo scorso anno”. E’ così anche per  Andrea Cantarelli, titolare dell’omonima boutique in Corso Vannucci: “I turisti ci sono, c’è movimento, le vendite stanno andando piuttosto bene”, dice. Anche Elisabetta Ascani, titolare del negozio di abbigliamento Wally, si dice soddisfatta. “E’ un momento difficile ma in città c’è tanto movimento e questo ha reso migliore l’avvio dei saldi - spiega - A Perugia mai visti tanti australiani come in questo periodo, nel mese di giugno in particolare ne sono arrivati tanti. Abbiamo attraversato una fase molto complicata in inverno, con il Covid. Poi a Pasqua è iniziata una ripresa e da quel momento in poi le vendite sono notevolmente migliorate. Speriamo di proseguire così”. Inizio saldi positivo grazie ai turisti stranieri anche per  Sabrina Cecchini di Ingram: “Sono tornati gli americani, anche molti olandesi - rimarca - I perugini invece si vedono poco ma a influire c’è anche il caldo. Nel fine settimana molti hanno preferito andare al mare viste le altissime temperature. Ora noi ci stiamo organizzando per Umbria Jazz - racconta - in occasione del festival allungheremo l’orario di lavoro. Resteremo aperti dalle 21 alle 23,30 circa per rilanciare lo shopping sotto le stelle. Di sera le temperature sono più gradevoli, meglio sopportabili. La gente, inoltre, è più rilassata perché ha terminato l’orario di lavoro e si può godere qualche ora di relax”.

 

 

 

 

 

Shopping in notturna anche per Veronica Vagnetti, titolare della boutique Nuditanima in via Baglioni che il 17 luglio festeggerà un anno. “Sono stati mesi complicati - evidenzia Veronica - ma ora le cose stanno andando decisamente meglio. In occasione di Umbria Jazz anche noi resteremo aperti sino alle 23,30, mezzanotte per incentivare gli acquisti. Peraltro abbiamo prodotti di assoluta qualità che di certo conquisteranno non solo i turisti ma anche i perugini che ancora non ci conoscono”. Non ha bisogno di presentazioni, invece, Sergio Donati specializzato nella vendita di abbigliamento uomo. “Noi non facciamo saldi, i nostri capi sono classici, non passano di moda - evidenzia - Noi rispettiamo molto il cliente e da 37 anni adottiamo questa politica: i risultati ci danno ragione. Se poi il cliente ci chiede uno sconto, ci mettiamo d’accordo, ragioniamo insieme sul prezzo, vediamo come possiamo venirci incontro. Ma i saldi no”.
Le vendite con lo sconto possono migliorare ancora grazie a Umbria Jazz per  Donatella Merlini, titolare di un negozio di borse, calzature e accessori nell’acropoli: “Il festival porta in città molti turisti - evidenzia - siamo partiti abbastanza bene ma nei prossimi giorni, speriamo, possiamo fare ancora meglio”.