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Terni, insulti e schiaffi agli alunni. Maestro condannato dal Tribunale

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Il Tribunale di Terni (nella foto) ha condannato a un anno e otto mesi di reclusione un ex insegnante 68enne originario della Francia, ora in pensione, e che in passato aveva lavorato nelle scuole elementari dell'istituto comprensivo di Attigliano e Guardea. La sentenza è stata pronunciata lunedì 4 luglio dal giudice Chiara Mastracchio.

L'uomo era accusato di maltrattamenti, lesioni personali e percosse in relazione ad alcuni episodi accaduti fra il gennaio e il maggio del 2016, finiti all'attenzione dei carabinieri del comando stazione di Giove che avevano ricevuto le denuce sporte dai familiari degli alunni che, al tempo dei fatti, avevano fra gli 8 e i 9 anni di età. Tre di loro in particolare, secondo l'accusa che in aula ha chiesto una condanna a quattro anni, avrebbero subìto le condotte dell'insegnante - definite "vessazioni fisiche e psicologiche" - tali da causare "crisi di pianto e rendere insostenibile la presenza in classe, con periodi di assenza dalle lezioni". In particolare l'ex maestro avrebbe proferito insulti molto pesanti nei confronti degli alunni, andando anche oltre.

Nel gennaio del 2016 una bambina di una quarta elementare, secondo quanto ricostruito dall'accusa, era stata afferrata per i vestiti e scagliata contro la cattedra. Un compagno intervenuto in sua difesa era stato minacciato e schiaffeggiato ripetutamente al volto. A maggio dello stesso anno, invece, un alunno di una terza era stato strattonato e obbligato con la forza a mettersi seduto. Nella sentenza il Tribunale ha riconosciuto la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti - l'abuso di autorità e l'aver commesso i fatti contro minori all'interno di un istituto di istruzione - contestate dalla Procura di Terni. Contestualmente il giudice ha sospeso la pena e stabilito provvisonali comprese fra 2 mila e 5 mila euro alle tre parti civili - altrettanti minori - assistite dagli avvocati Mara Provantini e Francesco Sconocchia. La difesa dell'ex insegnante, rappresentata dagli avvocati Emilio Festa ed Enrico Sborra, deciderà l'eventuale impugnazione della sentenza in appello dopo aver analizzato le motivazioni che verranno depositate entro i prossimi 90 giorni.