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Perugia, riconosciuto il diritto alla retribuzione accessoria ai supplenti brevi: successo in tribunale per Anief Umbria

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Anche i supplenti "brevi" hanno diritto a percepire la retribuzione professionale docenti (Rpd) o il compenso individuale accessorio (Cia) per il personale Ata. Anche per Anief Umbria arriva il primo successo in tribunale: l’aumento mensile illegittimamente non corrisposto dall’amministrazione come a tutti i supplenti brevi per un’anzianità di servizio (0-14) corrisponde per il personale docente a 175,50 euro, per un collaboratore scolastico a 66.90 euro, per un Ata a 64,50 euro, quasi uno stipendio in più a fine anno. Infatti in una recentissima sentenza anche il tribunale di Perugia ha riconosciuto che si tratta di somme da restituire a supplenti che già percepiscono stipendi ridotti poiché privi di scatti automatici. Si legge nella sentenza che i supplenti a tempo determinato “non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato comparabili per il solo fatto di avere un contratto o rapporto di lavoro a tempo determinato, a meno che non sussistano ragioni oggettive” e si riconosce “una disparità di trattamento non obiettivamente giustificata nei confronti dei lavoratori a tempo determinato”. I giudici richiamano una sentenza della Suprema Corte di cassazione che, alla luce del principio di non discriminazione, riconosce il diritto allo stesso trattamento anche a tutti gli assunti a tempo determinato, a prescindere dalle diverse tipologie di incarico previste dalla l. n. 124 del 1999.

 

 

Nello specifico la sentenza di Perugia si è espressa a favore di un’iscritta Anief appartenente al personale Ata che, a causa di contratti brevi e saltuari, non si era vista riconoscere l’attribuzione della Cia (Compenso individuale accessorio). I giudici hanno dichiarato il diritto alla percezione del compenso individuale accessorio, previsto dall’art.25 del CCNI del 31.08.1999, in relazione al servizio prestato in forza del contratto a tempo determinato stipulato nell’a.s. 2020/21 con il Ministero dell’Istruzione e condanna il Ministero dell'Istruzione al pagamento della somma di 553,04 euro oltre interessi.

 

 

La segreteria regionale dell’Anief Umbria supportata dai legali territoriali Francesco Cerotto, Melissa Cogliandro, Agnese Franceschini, esprime soddisfazione per il riconoscimento ottenuto e proseguirà nell’azione di rivendicazione dei diritti non riconosciuti al personale della scuola. Tutti i precari, ma anche gli assunti in ruolo dopo uno o più anni di supplenze, anche brevi, possono verificare se vi sono somme non pagate loro dall’amministrazione pubblica. Per farlo, Anief ha messo loro a disposizione un calcolatore gratuito on line: qualora vi siano i presupposti, il personale della scuola ha facoltà di avviare i ricorsi in Tribunale con il patrocinio dello stesso sindacato. Il ricorso può essere promosso anche dal personale che ha stipulato contratti per "supplenze Covid”.