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Orvieto, il Comune interviene per la Torre del Moro dopo la petizione

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L'illuminazione sarà ripristinata. E per la riattivazione dei rintocchi sono in corso le verifiche. Sono i primi punti fermi messi dal Comune di Orvieto rispetto alla valorizzazione della Torre del Moro, in risposta alle oltre 1.100 firme raccolte in due settimane dal comitato civico “Amici del Moro. La voce di Orvieto” per restituire il giusto decoro all'antico simbolo, situato proprio al centro della città. La petizione recapitata al sindaco chiedeva proprio di ripristinare il suono della campana e degli ingranaggi dei quattro quadranti, nonché il potenziamento del sistema di illuminazione. Da circa tre anni, infatti, i rintocchi della campana, che per secoli hanno scandito la quotidianità sulla Rupe, hanno smesso di funzionare regolarmente.

Se ne è parlato anche in consiglio comunale, sulla scorta dell'interpellanza presentata dal capogruppo del gruppo misto, Stefano Olimpieri, che ha sollecitato il ripristino della completa funzionalità aggiungendo anche la vicina Torre di Maurizio, dal nome del più antico segnatempo ancora oggi esistente, che si affaccia su piazza Duomo. “Siamo di fronte – ha detto il consigliere – a due torri di proprietà delle due più importanti istituzioni cittadine, Comune e Opera del Duomo, che sono anche due elementi identitari e che, per una serie di motivi, da qualche tempo non stanno svolgendo più le funzioni per le quali erano stati costruiti ma, soprattutto, necessitano di alcuni interventi di riqualificazione e di miglioria”.

“Andando indietro nel tempo – ha spiegato il vicesindaco e assessore al Patrimonio, Mario Angelo Mazzi – i quattro quadranti della Torre del Moro erano mossi da un macchinario che poi venne tolto a seguito del suo mal funzionamento. L’intervento realizzato in epoca recente dalla ditta Trebino famosa nel campo del funzionamento degli orologi di campanili, è consistito nella sostituzione dei quadranti che sono stati collegati ad una centralina. Negli anni successivi però ci sono state diverse lamentele ed opposizioni al rumore prodotto dai rintocchi dell’orologio durante la notte. Oggi è sicuramente indispensabile provvedere al regolare ripristino della luminosità dei quattro quadranti e verificare la possibilità di regolare il suono dei rintocchi della torre così da contenere per quanto possibile i disagi. Per l’orologio della Torre di Maurizio, invece, il problema era sorto per le esigenze manifestate dagli ospiti di alcune attività alberghiere della zona. Mi attiverò in entrambi i casi”.