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Perugia, ruba patente ad anziano: lui paga 300 euro per riaverla, lei arrestata

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I carabinieri della stazione di Ponte San Giovanni a Perugia hanno arrestato in flagranza di reato una donna di vent’anni di origini rom, che peraltro già nota alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un anziano. I fatti: la ventenne alcuni giorni fa aveva rubato la patente di guida all’uomo al quale aveva poi chiesto, come “cavallo di ritorno”, la somma di 300 euro.

 

 

Di fronte a questa richiesta, probabilmente considerando tutti i disagi che avrebbero comportato da un lato la denuncia di furto del documento e dall’altro la presentazione di tutta la documentazione necessaria per ottenere il duplicato della patente, l’uomo aveva deciso di pagare la somma che gli era stata richiesta. Una volta pagato, però la ventenne non aveva affatto restituito il documento. Anzi, era tornata all’attacco e aveva nuovamente contattato per telefono l’anziano signore, il pomeriggio del 2 luglio scorso, chiedendo stavolta, per riconsegnargli il documento, la metà di quanto precedentemente preteso: ovvero 150 euro.
Questa volta però l’anziano evidentemente esasperato da questo comportamento della ragazza rom, ha fatto tutt’altri calcoli: presumendo che qualcosa sarebbe potuto andare nuovamente storto, si è deciso finalmente a denunciare sia il furto che il ricatto che stava subendo per la restituzione della patente. Da qui l’acquisizione della segnalazione dell’anziano da parte dei Carabinieri di Ponte San Giovanni. 

 

 


I militari, a questo punto, si sono messi subito in azione e con un servizio di pattugliamento mirato hanno attivato tutti gli accorgimenti investigativi per riuscire ad individuare la giovane ladra.
Così, nel giro di breve tempo, i carabinieri sono riusciti portarsi sulle tracce della giovane rom e quindi hanno provveduto a fermarla. Dalla perquisizione che hanno effettuato sono stati trovati sia la somma dei trecento euro che l’uomo aveva precedentemente pagato, sia la patente che potenzialmente avrebbe potuto fruttare alla donna altri soldi se l’anziano non avesse deciso di denunciare tutto alle forze dell’ordine.
A questo punto, dopo tutti gli accertamenti del caso ed essendo stata trovata sia la refurtiva che l’oggetto dell’estorsione, la ragazza è stata arrestata e adesso è in attesa di essere giudicata per direttissima.