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Umbria, un morto al mese sul lavoro

Catia Turrioni
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Un morto al mese sul lavoro in Umbria, 2.757 denunce nei primi tre mesi dell’anno secondo i dati Inail. L’ultimo maledetto incidente si è registrato sabato pomeriggio ed è costato la vita a Fausto Vinti, 57 anni di Resina, frazione del comune di Perugia. L’uomo, dipendente di Umbra Acque, è rimasto schiacciato dal crollo di una parete esterna del magazzino di Ponte San Giovanni mentre era alla guida di un camion. Il sostituto procuratore della Repubblica di Perugia, Massimo Casucci, ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia che sarà effettuata domani dal professor Massimo Lancia. 
Sarà la Asl ora a verificare eventuali irregolarità. I sindacati assicurano che l’azienda ha investito molto in sicurezza negli ultimi anni ma nella giornata di oggi chiederanno un incontro alla dirigenza per valutare insieme la situazione. Per adesso è sconcerto e sgomento per la morte di un operaio che era prima di tutto “un amico”. Anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha voluto esprimere “vicinanza alla famiglia e nello stesso tempo dolore” - si legge in una nota - “ per questo incidente mortale sul lavoro, avvenuto nella sede di Umbra Acque”. 

 

 

 

 

Cordoglio viene manifestato anche da Uil e Uiltec. “Ci asteniamo al momento da ogni valutazione sulla dinamica dell’incidente in attesa di conoscere gli esiti delle indagini in corso e di avere un incontro con l’azienda. E’ però evidente - scrivono in una nota Maurizio Molinari e Doriana Gramaccioni, rispettivamente segretario Uil e Uiltec Umbria - che alla luce degli infortuni che si sono verificati in Umbria dall’inizio dell’anno a oggi, occorre aprire una riflessione a tutto campo su cosa ancora non funzioni”. L’osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering nell’indagine su dati Inail aggiornata al 31 maggio 2022 parla per l’Umbria di quattro infortuni mortali sul lavoro. A questi, oltre al decesso di sabato, si aggiunge anche l’incidente costato la vita, lo scorso 21 giugno, a un operaio di 58 anni che mentre stava operando lungo la linea ferroviaria Roma-Firenze, all’altezza di Città della Pieve, è rimasto travolto da treno.

 

 

 


 

 

Sei morti in sei mesi. A maggio a perdere la vita era stato un militare cinquantenne che, al Deposito munizioni dell’Esercito di Narni, a Nera Montoro, era rimasto schiacciato da un muletto. Doppia tragedia ad aprile. La prima si era registrata in un’azienda in località Altomare, a San Giustino, dove un uomo di 64 anni era rimasto schiacciato da lastre di vetro. L’altra, a pochi giorni di distanza, a Taverne di Corciano. Vittima un 60enne che stava eseguendo dei lavori di manutenzione quando era precipitato da una altezza di 7 metri.
A gennaio nella zona di Spoleto il primo incidente sul lavoro dell’anno: la vittima era alla guida del trattore finito in una scarpata dopo essersi capovolto più volte