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Siccità in Umbria, lo sfogo di un agricoltore: "Perso il 40% del raccolto di cereali"

Catia Turrioni
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"Abbiamo registrato un calo nella resa di cereali e foraggio di circa il 40%, il raccolto del girasole sarà praticamente inesistente, a rischio ulivi e viti”: a fare un bilancio di quella che lui stesso definisce un’annata incredibilmente negativa è Alessandro Casaccia, proprietario di un’azienda agricola a Castiglione del Lago. Mille ettari di terreno di cui una larga parte coltivati a foraggio (400 ettari), girasole (250 ettari) e cereali (100 ettari).

 

 

 

“La situazione è drammatica perché la siccità ci sta mettendo in ginocchio - evidenzia - Il raccolto diminuisce ma il lavoro nei campi va avanti ugualmente: noi abbiamo sei lavoratori fissi più gli stagionali di cui non possiamo comunque fare a meno. A questo si aggiungono le spese, a volte anche raddoppiate delle materie prime e del gasolio. Quest’ultima voce incide moltissimo nei nostri bilanci, visto che consumiamo 7.800 euro di gasolio ogni cinque giorni. Siamo costretti a sostenere, nel complesso, circa 20 mila euro di costi a settimana a fronte di entrate che non possiamo ancora quantificare, dipenderà dall’andamento dei prezzi”. Il rischio serio, evidenzia Casaccia, è quello di non riuscire a chiudere in positivo i bilanci. Ovvero di lavorare per rimettere. Casaccia ha anche un allevamento allo stato brado nelle Marche.

 

 

 

 

“In questo caso - evidenzia - abbiamo un po’ meno problemi perché l’acqua nei fontanili c’è”. Ma il foraggio scarseggia. E a preoccupare la Coldiretti c’è anche la situazione nelle stalle dove le mucche stressate dal caldo afoso stanno producendo circa il 10% in meno di latte. Intanto dalla Bonificazione Umbra arrivano nuovi provvedimenti restrittivi per il Folignate. “Vista la consistente riduzione di portata del Topino e gli eccezionali consumi di acqua per uso irriguo che hanno causato negli ultimi giorni disservizi - si legge in una comunicazione del consorzio - viene predisposto un calendario di erogazione straordinaria per comizi, in funzione delle saracinesche di chiusura”. Attesa per oggi, invece, l’ordinanza a firma della presidente Donatella Tesei in merito alla limitazione degli attingimenti a uso irriguo sul territorio regionale.