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Amelia, chiesta l'archiviazione per il marito di Barbara Corvi

Antonio Mosca
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A Terni il procuratore della Repubblica, Alberto Liguori, ha chiesto l’archiviazione per Roberto Lo Giudice, l’ex marito di Barbara Corvi (nella foto), la mamma di Montecampano di Amelia sparita nel nulla da 13 anni. Nel marzo dello scorso anno era stato lo stesso Liguori a riaprire il caso con l’arresto del 50enne, originario di Reggio Calabria, ma residente nell’Amerino. All’uomo la Procura aveva contestato i reati di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Due i moventi ipotizzati: questioni economiche legate ad immobili e una relazione extraconiugale. Lo Giudice, che ha sempre negato ogni addebito, era stato scarcerato dopo tre settimane. Il Tribunale del Riesame aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, smontando la tesi accusatoria. Nelle motivazioni depositate insieme al provvedimento il collegio aveva ritenuto incompatibili i tempi a disposizione dell’indagato per uccidere e far sparire il corpo della donna e aveva invitato a battere anche altre piste investigative.

In questi anni la famiglia di Barbara non si è data per vinta e ha continuato a chiedere giustizia e verità per la donna che al momento della scomparsa aveva 35 anni ed era madre di due figli. Secondo il Riesame e poi la Cassazione non c’è una prova certa che Barbara sia stata uccisa e di conseguenza potrebbe essere sparita volontariamente. Il suo nome era stato inserito nella lista delle vittime di mafia messa a punto dall’associazione Libera. Più volte la storia di Barbara, grazie anche alle testimonianze di alcuni collaboratori di giustizia, è stata accostata a quella di Angela Costantino, la cognata, moglie di Pietro Lo Giudice, scomparsa nel nulla quando aveva 25 anni ed era già mamma di quattro figli. Anche nel suo caso il corpo non fu più trovato. Per l’omicidio di Angela, compiuto mentre il marito era in carcere, furono condannati il mandante e l’esecutore Del caso delle due donne si è occupata a lungo anche la trasmissione Chi l’ha visto?, in onda su Raitre. Fu anche intervistato Roberto Lo Giudice che, dopo l’arresto, è tornato a piede libero e al suo lavoro. Quando fu riaperto il caso la Procura indagò anche il fratello Maurizio.

L’ultima parola spetterà al gip del Tribunale di Terni, Barbara Di Giovannantonio, che, nel corso dell’ udienza di giovedì 7 luglio, dovrà pronunciarsi sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura. Il giallo di Barbara Corvi è dunque destinato a restare senza un colpevole. Ma la vicenda non è chiusa in maniera definitiva visto che il reato di omicidio non ha prescrizione e non è dunque escluso che in futuro il caso possa riaprirsi di nuovo sulla base di altri elementi indiziari.