Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Barbara Corvi scomparsa nel nulla, la sorella: "Da 13 anni senza la verità"

  • a
  • a
  • a

“Nonostante tutti questi anni trascorsi, il ricordo di Barbara rimane forte. Mia sorella non si sarebbe mai allontanata da noi di sua volontà. Purtroppo non riusciamo a vedere a tutt’oggi, dopo 13 anni (saranno 14 il prossimo ottobre ndr), la verità. Purtroppo il tempo che passa senza avere notizie ci butta sempre più giù, è chiaro tuttavia che la speranza continua ad esserci”.

Queste le parole di Irene Corvi, presente con la sorella Monica all’iniziativa “Libere di essere”, organizzata a Perugia dall’Osservatorio regionale sulla criminalità e l'illegalità in concomitanza con la data di compleanno di Barbara Corvi, scomparsa il 27 ottobre 2008 ad Amelia e della quale, da allora, non si hanno più notizie.

 

“Quella della scomparsa di Barbara Corvi è una situazione molto complicata e in itinere - ha sottolineato il presidente dell’Osservatorio, Walter Cardinali -. Sull’affermazione di Pierpaolo Pasolininoi sappiamo, ma non abbiamo le prove’, basiamo il nostro lavoro. Si tratta di un lavoro lungo, complicato, ma dal quale non vogliamo tirarci indietro. Non può esistere che una donna, nel 2022, possa sparire senza che nessuno sappia più nulla da 13 anni”. L’evento si è articolato su tre momenti, ognuno dei quali basato sul lavoro dell’Osservatorio.

Nella prima parte è stato presentato il progetto contestualmente avviato "Lettere per Barbara Corvi". Il progetto prevede la pubblicazione mensile di una lettera scritta da persone significative appartenenti alla società civile impegnata nella ricerca della verità e nel costruire memoria e pubblicata sulle testate giornalistiche umbre e calabresi. Nella seconda parte è stata presentata la canzone ‘Grida giustizia’, un contributo nato dal legame con la storia di Barbara Corvi e prodotto dall’etichetta discografica Giuro, interpetrata da Valeria Farinacci.

 

Infine è stato presentato il protocollo ‘Libere di essere’ che nasce dopo anni di studio e di approfondimento sulle dinamiche intersezionali tra la violenza mafiosa e la violenza di genere. Sono intervenuti anche il presidente della Commissione d’inchiesta regionale ‘Analisi e studi su criminalità organizzata ed infiltrazioni mafiose’, Eugenio Rondini (Lega), e la vice presidente della Commissione, Simona Meloni (Pd).