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Terni, cascata delle Marmore: diecimila presenze con le gite scolastiche in due mesi

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Diecimila presenze in meno di due mesi e mezzo: dal 1° aprile al 10 giugno 2022. Sono i numeri di studenti, docenti e accompagnatori arrivati per visitare la cascata delle Marmore grazie alla ripresa delle gite scolastiche, divenute “off limits” per oltre due anni a causa del Covid.

 

Viceversa dallo scorso 31 marzo molte scuole – anche se non tutte, specie a Terni dove anzi si sono registrati pochi casi di partenze – avendo avuto il via libera governativo, hanno ripreso le cosiddette “gite d’istruzione”. E da fuori provincia, ma anche da fuori regione, la scelta del salto d’acqua più alto d’Europa è stata molto gettonata.

Il Comune di Terni, peraltro, punta molto su questo tipo di turismo che può “destagionalizzare” le presenze e, soprattutto, creare movimento, durante i mesi dell’anno scolastico, anche nei giorni infrasettimanali, allorquando sono invece i weekend a far registrare il massimo afflusso. Palazzo Spada, tramite una pagina del proprio sito internet, ha infatti predisposto delle offerte dedicate alla scuola grazie anche al coordinatore scientifico Federico Botti e all’ufficio gruppi composto dalle guide e dai naturalisti. Le attività sono state divise per scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado.

 

 

L’assessore al turismo, Elena Proietti, ha diffuso i dati precisi degli ingressi: 8481 paganti a 6 euro (tariffa scuole), 627 paganti a 4,80 euro, oltre agli accessi gratuiti per i disabili e per gli accompagnatori, per un totale quindi di circa 10 mila. Il punto ora è quello di cercare di mettere in rete un’offerta mirata per trattenere anche più di un giorno le carovane degli studenti.

Che si tratti ancora di presenze “mordi e fuggi” lo testimonia l’affluenza molto più bassa per gli scavi archeologici di Carsulae (sempre fonte Proietti): biglietti d’ingresso scuole 606 paganti, attività didattiche 307 paganti, visite classiche 265 alunni. Organizzare un giro integrato per i vari siti del comprensorio, inserendo magari qualche museo, oltre a cascata e Carsulae, potrebbe consentire di trattenere almeno per due giorni le gite degli studenti sul territorio, con tutti i benefici che ne conseguirebbero.