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Perugia, allarme per giovani scambiati per terroristi: i residenti fanno intervenire la polizia ma era solo un gioco

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Alessandro Antonini
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La squadra di calcio si chiama Discepoli Ak47 e per disputare la finale del Torneo dei Pini (calcio), giunto alla 32esima edizione, si è inventata un travestimento da narcos, con i giocatori armati di fucili (proprio gli Ak47) di plastica che, a bordo di due pick up d’assalto e fumogeni, hanno attraversato San Sisto. Via Pergolesi, nel dettaglio. 
Con loro finti ostaggi che indossavano le maglie delle squadre sconfitte. Alcuni residenti hanno pensato a un vero commando armato di terroristi e hanno chiamato la centrale operativa del 113. Più di una chiamata. Più che allarmata. 


Sono subito intervenute a tutta velocità due volanti della polizia che hanno identificato i giovani. Sirene spiegate. A supporto anche una della polizia locale. Dopo aver appurato che si trattava di armi giocattolo, non hanno sporto denuncia e hanno fatto proseguire la manifestazione.
Quella della “carnevalata” delle due quadre che disputano la finale del torneo di calcio a 6 nel campetto Claudio Bussolini nel centro di San Sisto è una tradizione: gli avversari (Daddys per il Pedo) si erano mascherati da suore con tanto di Papa. Evidentemente qualche residente non lo sapeva e ha dato l'allarme. Un falso allarme.


La polizia ha risposto alla richiesta di intervento dei cittadini inviando quattro agenti che hanno bloccato i Discepoli appena partiti nel corteo verso il campo sportivo. 
Dopo un quarto d’ora di accertamenti i giovani sono stati fatti proseguire. E sono riusciti ad entrare nel campetto dove prima della gara hanno inscenato l’uccisione degli ostaggi. 
Per fortuna in questo caso nessuno è stato tratto in inganno e non sono partite altre segnalazioni alle forze dell’ordine.
Non sono mancate multe da parte della municipale per alcune auto parcheggiate fuori dalle strisce.