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L'Umbria soffoca: un giugno così caldo mancava da 46 anni

Sabrina Busiri Vici
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“In Umbria mai un giugno così caldo dal 1976”. E’ quanto sostiene l’esperto Michele Cavallucci di Perugia meteo. Lunedì 27 giugno le temperature massime hanno superato i 40 gradi in molte località. La colonnina di mercurio ha segnato il livello più alto a Deruta arrivando a 41,4; segue Casteldilago, in zona Piediluco, con 41,3. Poco si discosta tutta l’area della Conca ternana “ma sopra 40 anche Balanzano, Palazzo di Assisi, Pigge di Trevi e Spoleto nord”, riporta ancora Cavallucci. Sfiora i 40 gradi Bastia Umbra. La morsa del caldo non ha risparmiato neppure il Perugino con i 39.2 gradi registrati a San Sisto; 38.8 a San Mariano e addirittura 38.8 a Monteripido “un dato a dir poco eccezionale”, sottolinea Cavallucci.

“Sono livelli di temperature che preoccupano - riporta ancora il meteorologo - E se fino al 1994 le ondate di calore erano in correlazione con il Niño, fenomeno climatico periodico che si verifica nell’Oceano Pacifico centrale che avviene nei mesi di dicembre e gennaio, in media ogni cinque anni, e consiste in un anomalo riscaldamento delle acque oceaniche, ora la situazione che si verifica è completamente sganciata da tutto questo ed è sempre più frequente. Quest’anno poi si va avanti da maggio e la situazione sta diventando allarmante con le conseguenze che stiamo affrontando per la siccità e gli incendi”.

 

Secondo gli esperti del ministero della Salute l’ondata di caldo da bollino rosso non cesserà. Oggi, martedì 28 giugno, livello di emergenza massimo, in 12 città, tra queste anche Perugia (Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Rieti e Roma). Mercoledì 29 giugno la situazione peggiora e le città roventì aumentano a 19. Nessun città monitorata dal bollettino, 27 in totale, sarà con bollino verde fino a mercoledì compreso. “Bisognerà ancora attendere - conclude Cavallucci - per tornare a livelli di caldo di normalità”.