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Terni, droga: arrestato "pendolare" dello spaccio che vendeva cocaina a piazza Tacito

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Arrivava tutti giorni da fuori provincia per consegnare dosi di cocaina, una sorte di “corriere”, o di “pendolare della droga” che – con grande puntualità, in qualche caso persino a domicilio – veniva a soddisfare le “richieste” dei clienti ternani. Un giro di una certa consistenza che gli consentiva introiti sicuramente di un grande rilievo.  

 

 

I carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Terni lo hanno sorpreso mentre concludeva la compravendita di due dosi di cocaina addirittura nel punto più centrale della città dell’acciaio, ovvero a piazza Tacito, e ai suoi polsi hanno fatto scattare le manette.

A finire nella rete degli investigatori dell’Arma è stato un 38enne, di origine albanese, le cui iniziali sono V.G., risultato essere senza fissa dimora, anche se i suoi spostamenti avvenivano dalle province limitrofe, in alcuni casi anche da fuori regione, segnatamente dalle limitrofe Lazio e Abruzzo.

Ai militari non è sfuggito lo scambio droga-denaro che ha consentito loro di bloccare in flagranza di reato il pusher. A quanto ricostruito, le consegne avvenivano in particolare durante le ore serali e nei weekend.

 

L’arresto è avvenuto nella serata di sabato 25 giugno 2022 quando i carabinieri sono intervenuti, come detto quindi in flagranza di reato, mentre il 38enne aveva appena ceduto due dosi di cocaina a una donna di oltre 50 anni del luogo, che l’aveva acquistata per trascorrere evidentemente un weekend all’insegna dello sballo.

“I militari intervenuti per reprimere il reato – si legge in una nota dell’Arma – hanno altresì sequestrato al cittadino albanese la somma di 2.500 euro, verosimilmente frutto di spacci precedentemente effettuati, considerando anche che il soggetto non svolge in Italia alcuna attività lavorativa. Il magistrato di turno della locale Procura della Repubblica, sempre attentissima al fenomeno, avvisato dagli inquirenti di quanto accaduto ha disposto nei confronti dell’uomo la custodia cautelare nel carcere di vocabolo Sabbione, sempre a Terni.