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Umbria, Assoturismo per luglio e agosto punta al record di presenze in agriturismi e b&b

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“Per l’estate puntiamo al record storico. Agriturismi, b&b e country house sono al 90% di riempimento e le prenotazioni per luglio ed agosto si va verso il 100%”. 
E’ la previsione per l’Umbria di Matteo Fortunati, presidente regionale di Assoturismo di Confesercenti, che rappresenta le strutture ricettive extralberghiere. Circa 5 mila in Umbria. Secondo un’indagine della stessa associazione di categoria su 1.589 imprese “tra giugno ed agosto si prevedono 44,7 milioni di arrivi in Italia e 187,7 milioni di pernottamenti, 23,5 milioni in più rispetto al 2021”. Numeri in crescita, anche se ancora non in linea con l’estate pre-pandemia. Ma nel cuore verde, secondo Fortunati, andrà meglio rispetto al nazionale. “In Umbria i dati fanno ben sperare e ci si aspetta un dato di afflusso e presenze a livello pre pandemico rispetto al dato nazionale, che già lo scorso anno avevano segnato degli indici di occupazione a due cifre”. Certo, restano delle incognite. “Permangono ancora problemi ancorati allo spropositato ed incontrollato aumento dei prezzi delle materie prime e la mancanza di personale, variabili che porteranno inevitabilmente a far lievitare i prezzi delle vacanze”.

Record, si diceva. L’obiettivo è superare i numeri di agosto 2021, che con quasi 390 mila arrivi e 1,3 milioni di presenze è stato il mese con i dati migliori degli ultimi otto anni. Basta seguire la scia dello scorso anno, che dopo un avvio lento ha recuperato toccando il massimo storico, stando a quanto certifica Bankitalia nel rapporto annuale sull’economia umbra.

“Dopo una fase caratterizzata da flussi ancora modesti a causa delle limitazioni alla mobilità - è scritto nel rapporto - dall’estate l’andamento delle presenze turistiche è molto migliorato. I livelli raggiunti nella seconda parte dello scorso anno sono superiori del 4,2 per cento rispetto a quelli dello stesso periodo del 2019 (-15,5 in Italia) e rappresentano un picco storico. Vi ha contribuito la forte espansione registrata dai flussi di connazionali e nelle strutture extralberghiere, cresciuti rispettivamente del 25,7 e del 7,8 per cento rispetto ai livelli pre pandemici. Il recupero, diffuso su tutto il territorio regionale, è stato particolarmente intenso nei comprensori che gravitano intorno a Spoleto e a Terni”.