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Terni. Lorenzo Barone riparte: lascia la Turchia, direzione Georgia

Alessandro Picchi
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Il cicloamatore di San Gemini, in provincia di Terni, è entrato nel vivo della seconda fase del suo viaggio lungo la via terrestre più lunga del mondo. Dopo la sosta di 12 giorni in Turchia, ad Antalya, passata in compagnia della moglie Aygul, Lorenzo Barone si è lasciato completamente alle spalle l’avventura di oltre 12mila chilometri nel continente africano e si dirige verso l’Asia.

 

“Mercoledì ho accompagnato in aeroporto Aygul - ci ha raccontato Barone - ci siamo salutati e successivamente, con molta tristezza, sono ripartito pedalando lungo la costa (nella provincia di Antalya. Adalia in Italiano, ndr). La sera mi sono accampato sulle colline e giovedì ho cominciato a salire oltre i 1800 metri, lasciandomi il mare le spalle. Va tutto benissimo. Quella di venerdì è stata una giornata dura, con tanta salita: oltre 3mila metri di dislivello. In pratica come se, partito dal mare italiano, fossi ora oltre la vetta del Gran Sasso. Meno male che la bici, con l’assetto leggero, va una meraviglia.", ha affermato col sorriso il giovane avventuriero.

 Allestimento, quello col quale ha equipaggiato la sua bicicletta, consegnatogli dalla moglie Aygul appena atterrata in Turchia, come da programma dettagliato di Lorenzo. 

 


Il cicloviaggio ora prevede di attraversare l’est europeo: dalla Turchia spostarsi in Georgia, e Barone ci rivela: “Avevo già fatto questa stessa strada in bici, in questo stesso periodo dell’anno - solo venti giorni più tardi - nel 2017. Ripercorro circa 500 km e ogni tanto ho dei flashback: stesso paesaggio”.

Direzione Georgia, dunque, per Lorenzo Barone, e poi Russia, Kazakistan, e ancora Russia - nella provincia della Siberia, dove si incontrerà nuovamente con sua moglie Aygul - per dirigersi verso la punta estrema del continente asiatico: Capo Dezhnev, sullo Stretto di Bering - tra Russia ed Alaska (Stati Uniti). “Forse andrò anche in Mongolia, ma è da vedere se riesco ad ottenere il visto in Kazakistan” chiosa il cicloviaggiatore.