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Umbria, più prestiti e mutui per le case: per Bankitalia le famiglie tornano a indebitarsi

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Alessandro Antonini
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Mutui per le case e credito al consumo: è tornato a crescere l’indebitamento delle famiglie umbre. Anche se non siamo ancora ai livelli pre Covid. Lo attesta la Banca d’Italia nel rapporto annuale sull’economia della regione. “Dopo il forte rallentamento del 2020 i prestiti alle famiglie sono tornati ad aumentare a un ritmo significativo - è scritto nel dossier - sebbene inferiore alle dinamiche precedenti la pandemia: a dicembre 2021 il tasso di crescita si è attestato al 2,7%”. L’andamento dei finanziamenti ha tratto beneficio dalla ripresa del mercato immobiliare e dalle condizioni di offerta, rimaste distese secondo le indicazioni fornite dalle banche partecipanti all’indagine”.
Nel dettaglio i crediti al consumo sono aumentati del 2,6%. Il recupero ha interessato i prestiti personali mentre ha rallentato la crescita dei finanziamenti con cessione del quinto dello stipendio e di quelli finalizzati all’acquisto di autovetture, che hanno scontato il debole andamento delle immatricolazioni. “I tassi sui prestiti al consumo erogati nei mesi finali del 2021 - continua il rapporto - sono rimasti sui livelli di un anno prima e prossimi alla media nazionale (6,3%)”. Secondo dati provvisori, a marzo del 2022 si è registrata un’ulteriore accelerazione del credito al consumo al 3,4%.


L’aumento delle compravendite di case si è tradotto in una crescita del 3,3% dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni. “Il flusso di nuovi mutui abitativi nel 2021 è stato di circa 510 milioni di euro, il 35,3% in più rispetto all’anno precedente”, è stato certificato. L’ascesa dell’ammontare dei nuovi mutui riflette l’incremento sia della dimensione media dei finanziamenti (3,2 %), sia del numero di stipule (27 %) riconducibile “al buon andamento del mercato immobiliare”. Sulla base di informazioni preliminari la Banca d’Italia fa sapere che la crescita dei mutui è proseguita anche nel primo trimestre del 2022. Anche la capacità di rimborso delle famiglie ha mostrato segnali di miglioramento: “Sulla base delle informazioni rese disponibili dalla Consap le richieste di sospensione accettate nel corso dell’anno sono state, per numero e importo dei finanziamenti, circa la metà di quelle registrate nel 2020”. Il dato va a braccetto con l’aumento dei consumi nel 2021: 6,2% in Umbria; 5,4 in Italia, che però ha fatto recuperare solo la metà del calo del 2020.

La dinamica è stata più intensa di quella del reddito(comunque cresciuto del 2,3%) : ne è derivata una diminuzione della propensione al risparmio. Senonché in base alle stime di Confcommercio, nel 2022 i consumi dovrebbero crescere in misura più contenuta rispetto all’anno precedente, “risentendo del brusco peggioramento del clima di fiducia delle famiglie e della crescita dell’inflazione”. Sul fronte imprese dinamica al contrario per quanto riguarda i prestiti (gli investimenti invece sono cresciuti): si è registrato “un indebolimento della domanda di credito da parte delle aziende, dopo la fase di forte espansione sostenuta dalle garanzie dello Stato”.