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Gubbio, fontanella del cimitero perde acqua da mesi ma nessuno interviene

Euro Grilli
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L’8 giugno scorso il sindaco di Gubbio Stirati ha emesso un’ordinanza in merito all’emergenza idrica indicando specifici divieti per garantire un uso corretto ed evitare sprechi di acqua. Però poi ci sono situazioni in cui l’acqua si disperde per negligenze. Così accade che da mesi nessuno interviene a chiudere una fonte al cimitero che perde acqua in quantità industriale. Le foto sono la prova più evidente che se ne disperdono importanti quantità. È stato calcolato circa 6 litri l’ora, il che equivale a 144 litri al giorno per 52 mila litri all’anno dal momento che la fontanella in questione perde giorno e notte. La fonte si trova nel cimitero di Gubbio e vicino ci sono bidoni per la raccolta dei rifiuti, cartaccia, piante e fiori appassiti, resti di lumini a cera e quant’altro che puntualmente chi di dovere svuota e ripulisce.

 

 

Questi operatori avranno sicuramente notato che la fontanella perde e continua a perdere. Alcune domande allora sorgono spontanee: è stato segnalato il problema? Se la segnalazione è stata fatta correttamente perché non è stato fatto alcunché per sistemare la fontanella bloccando la perdita l’acqua? C’è poi un'altra situazione che va chiarita e risolta. Nella stessa zona del cimitero c’è molta umidità tanto che il cemento è diventato friabile e si stacca senza difficoltà scoprendo i ferri arrugginiti di una struttura portante. Fatto questo che impone una seria riflessione sul pericolo che pezzi di cemento possano staccarsi e possano cadere a terra.

 

 

Qualche interrogativo (magari anche solo per scrupolo) s’innesca, di conseguenza, anche sulla sicurezza della struttura stessa. Andiamo dunque con ordine: risolvere il problema della fontanella è questione soltanto di buona volontà. L’impegno economico, come facilmente si intuisce, è minimo. Lasciare le cose come stanno sarebbe un comportamento totalmente contraddittorio con quanto stabilito dall’ordinanza sull’emergenza idrica firmata da Stirati. Un sopralluogo di tecnici degli uffici comunali preposti per verificare lo stato di perfetta sicurezza della struttura è invece un dovere assoluto e irrimandabile.