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Umbria pride, il patrocinio del Comune di Perugia non arriva

Sabrina Busiri Vici
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Il patrocinio del Comune di Perugia all’Umbria pride non arriva. “Siamo andati a palazzo dei Priori per avere una risposta alla richiesta fatta tre mesi fa ma nessuno ci ha comunicato nulla: sindaco e assessore non ci hanno risposto”. E’ quanto riporta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos Lgbt. 
Oggi, sabato 25 giugno, attese oltre 5 mila persone per il terzo Umbria pride. Il corteo attraverserà le vie della città con slogan, striscioni, carri e musica. Appuntamento alle 15 in piazza Grimana-Fortebraccio, da dove il corteo si muoverà fino ad arrivare in piazza Italia, ai Giardini Carducci, dove si terranno gli interventi conclusivi. Le adesioni arrivano da associazioni e gruppi politici di tutta la regione che sfileranno con striscioni e musica insieme alle quattro organizzazioni Lgbti dell’Umbria: Omphalos, Famiglie Arcobaleno, Agedo Terni e ESeDomani Terni. L’evento è inoltre patrocinato dalla Regione Umbria, da diversi comuni della regione e dall’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia. 

 


Lo slogan scelto quest’anno dall’Umbria Pride è Caos. “Caos come disordine e il disordine è tutto ciò che rimane tagliato fuori dalla norma - riporta nota degLi organizzatori -. Le identità Lgbtqia+ portano caos all’interno della società perché rompono quello che si è dato per scontato, che è sempre stato imposto come modello unico. È un caos colorato, provocatorio, irriverente e orgoglioso: è il Pride”.
In serata dalle 23 il party ufficiale al BeQueer (Lido Village) di Ponte San Giovanni. Infine, domani, domenica 26 giugno,  appuntamento con il grande spettacolo dell’elezione di Miss Drag Queen Umbria presso l’arena del Borgonovo (Uci Cinema Perugia), dove drag queen di tutta l’Umbria si contenderanno il titolo più ambito con performance uniche.

 


Intanto i Popolo della famiglia, dopo le proteste sulla concessione del patrocinio da parte di Regione Umbria, fa sapere in una nota che “qualora vengano posti in essere comportamenti penalmente rilevanti, siamo pronti a costituirci parte civile contro gli organizzatori della manifestazione e contro ogni persona che si permetta di irridere a quanto di sacro esiste per molti di noi e per la chiesa”. 
L’associazione aggiunge nella nota che è stato notificato, a mezzo Pec, alla questura e alla polizia locale una esplicita richiesta di vigilare con attenzione sui contenuti della manifestazione.