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Aeroporto dell'Umbria, prossima rotta la Germania. E Ryanair rilancia nel 2023

Sabrina Busiri Vici
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A breve avremo una novità molto interessante per la Germania, un collegamento aereo verso un altro grande hub internazionale dopo quello già avviato con Londra Heathrow”. L’annuncio arriva dalla governatrice dell’Umbria, Donatela Tesei, dopo il consiglio di amministrazione di Sase che ha approvato all’unanimità il bilancio tornato in attivo (poco più di 6 mila euro) dopo due anni, lasciandosi alle spalle il buco nero del 2020. La presidente ribadisce anche la strategia regionale di puntare sull’aeroporto a partire dalla ricapitalizzazione fino al contributo economico di 12 milioni stanziato per il triennio 2022-2024.

 

 

“Sempre più decisi visti i risultati ottenuti finora - riporta Tesei - e i numeri rilevati nel settore turistico in tutto il territorio”. Più solida anche la presenza della Regione in cda con l’entrata di Emanuela Tacconi, dopo l’uscita di Ilaria Caporali. Ricostituito, per i prossimi tre anni, anche il nuovo collegio sindacale sulla base delle indicazioni arrivate dalla Regione e dei ministeri dell’Economia e Finanza e dei Trasporti. 
Adesso il punto fermo per la Sase è il consolidamento del bilancio. Mentre sul fronte passeggeri si punta ad: “arrivare entro l’anno in corso almeno a 277 mila, superando così il record storico di 275 mila raggiunto nel 2015” riporta il direttore Umberto Solimeno. Anche il presidente Stefano Panato parla di ripresa incoraggiante dopo i primi sei mesi nel 2021 in cui non si è volato a causa della pandemia: “Eravamo, infatti, partiti sotto i 50 mila passeggeri siamo poi arrivati a chiudere a 144 mila”. 

 


Con l’approvazione del bilancio, è stata anche ribadito il potenziamento strategico messo in atto di Ryanair sull’Umbria. In conferenza stampa, il country manager per l’Italia, Mauro Bolla, parla di rapporto longevo, 16 anni, con l’Umbria e mette in evidenza “le ottime performance a livello di prenotazioni e un operativo estivo da record che offre oltre 50 voli settimanali su 10 rotte, tra cui quattro nuovi voli per Barcellona, Brindisi, Bucarest e Vienna. E oltre 260 posti di lavoro creati in totale, considerando l’indotto”. E su questo assetto Bolla fa una previsione importante: “350 mila passeggeri entro l’anno fiscale 2023, 170 mila in più rispetto ai risultati raggiunti nel periodo pre Covid. Forti di un network molto variegato, sei Paesi, e mercati molto rilevanti come quello delle capitali europee”. 
Rotte importanti, fra le dieci attive, sono sicuramente “a livello domestico” la Sardegna e la Sicilia - prosegue Bolla -. Mentre sull’internazionale, bene Barcellona e Londra. 
“Per accelerare la ripresa del turismo, chiediamo al Governo italiano di eliminare su tutti i viaggi aerei dal 2022 al 2025 la tassa sul turismo – aggiunge il manager Ryanair-, che danneggia la competitività degli aeroporti italiani rispetto ai loro omologhi europei. L’abolizione di questa tassa favorirebbe una rapida ripresa del traffico aereo italiano e dei posti di lavoro grazie alle tariffe basse e al piano di crescita a lungo termine di Ryanair”.
Ryanair ha anche lanciato la promozione con tariffe disponibili a partire da soli 21,99 euro per viaggi fino a ottobre per i passeggeri che partono da Perugia, per prenotazioni da effettuare entro domenica 26 giugno. “Dato che queste tariffe super convenienti andranno a ruba, i clienti sono invitati ad affrettarsi ad accedere a www.ryanair.com per evitare di perderle”.