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Todi, morta a Roma scrittrice Patrizia Cavalli

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La scrittrice Patrizia Cavalli, considerata una delle più grandi poetesse italiane del secondo Novecento, con una lirica, limpida e diretta, che rivela spesso intensa drammaticità, è morta oggi, martedì 21 giugno, all’età di 75 anni in un ospedale di Roma. Era malata da tempo. Nata a Todi il 17 aprile 1947, viveva a Roma dall’inizio degli anni ’70 e da tempo si era affermata come la poetessa della sua generazione più nota e amata anche dal grande pubblico.

 

 

Durante gli studi di filosofia Patrizia Cavalli conosce Elsa Morante che scopre in lei la vocazione per la poesia. Proprio alla scrittrice è dedicato il primo volume di versi, Le mie poesie non cambieranno il mondo (Einaudi, 1974), cui segue Il cielo (Einaudi, 1981). Il suo timbro poetico appare subito personalissimo, insieme classico e quotidiano: la grazia arguta della lingua e la malinconia del tempo che trascorre consentono alla tematica amorosa di innescare fulminanti interrogativi sul proprio sé. Nel 1992 Cavalli unisce nel volume Poesie (1974-1992) le prime due opere e una terza intitolata L’io singolare proprio mio. Alla vena epigrammatica comincia ad affiancarsi “un’attitudine intellettuale prosastica, o meglio un gusto del recitativo, ironicamente argomentante in tutta serietà”, come ha scritto il critico Alfonso Berardinelli, ciò che si evidenzia ancor più nel volume “Sempre aperto teatro” (Einaudi, 1999), che si aggiudica il Premio Viareggio, e nel poemetto “La guardiana” (Nottetempo, 2005), poi confluito nella raccolta “Pigre divinità e pigra sorte” (Einaudi, 2006). Dopo “Flighty matters (edizioni Quodlibet, 2012), è uscita la raccolta “Datura” (Einaudi, 2013). Nel 2019 Cavalli ha pubblicato la raccolta di prose “Con passi giapponesi” (Einaudi), finalista al Premio Campiello 2020.  

 

 

E’ arrivato subito il cordoglio dell’amministrazione comunale di Todi: “ La sua figura, di donna e poetessa, è stata, in Italia, tra le più significative della seconda metà del ventesimo secolo. Proprio tre anni fa, appena prima che la pandemia sconvolgesse il mondo, era tornata a Todi, per ricevere il premio Jacopone da Todi alla carriera, su iniziativa di Jubel Festival. Alla sua famiglia, in particolare al fratello Maurizio Cavalli, vanno le sentite condoglianze e l'affettuoso ricordo di tutta la città”.