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Umbria, comunità montane, buco da 19 milioni. Tesei: "Scelte scellerate del passato"

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Sciolte nel 2011 ma mai chiuse, le Comunità montane dell’Umbria registrano un buco da 19 milioni di disavanzo che mette a rischio default i Comuni del Trasimeno e grava pesantemente su tutti gli altri. “E’ l’ennesima pesante eredità del Partito democratico”, commenta il capogruppo Lega in Regione Stefano Pastorelli, primo firmatario della question time discussa nel corso della seduta di ieri mattina del consiglio regionale. Parla di “scelte scellerate fatte precedentemente, la presidente Donatella Tesei che è intervenuta in assemblea legislativa. Il quadro illustrato in aula è quello che emerge dal Piano di liquidazione unitario redatto dall’attuale commissario unico liquidatore.

 

 

 

 

 

“Nella relazione - spiega Tesei - si rinviene una possibile chiusura in pareggio dopo le azioni di liquidazione per le comunità montane di Alta Umbria, Monti Martani-Subasio, Orvieto-narnese- amerino-tuderte, con qualche difficoltà per la chiusura di quella della Valnerina. Purtroppo - ha aggiunto - la situazione della Comunità montana e dell’associazione dei Comuni del Trasimeno e del Medio Tevere è di grandissimo disavanzo. Stiamo parlando di oltre 19 milioni, a rischio aggravamento nella procedura perché ci sono situazioni maturate nel frattempo e non rendono agibile nemmeno il percorso liquidatorio”. Quella emersa è una situazione complicatissima. “Difficile la riscossione dei crediti - spiega Tesei - grave lo squilibrio finanziario dal 2013, da quando è stata ignorata la tesoreria, impossibile fare pagamenti, i beni della comunità montana oggetto di esecuzioni immobiliari e nessuna provvista liquida, nessun accordo stragiudiziale possibile, blocco totale della operatività finanziaria delle comunità montane. Una situazione che grava sulla liquidazione unitaria, al punto che, ammesso che tutto vada bene, il disavanzo sarà di oltre 8 milioni e mezzo di euro. Si profilano situazioni molto gravi - rimarca la presidente - spetta al commissario segnalare eventuali illeciti all’autorità giudiziaria. Il commissario sta elaborando varie ipotesi di soluzione, tutte gravose per la regione. Mi auguro che gli organi di controllo facciano chiarezza sulla situazione”.

 

 

 

 

 

E la polemica politica non manca. “Ancora una volta – osserva Pastorelli - spetta a noi risolvere i disastri delle precedenti amministrazioni regionali: dopo i 50 milioni andati in fumo con il fondo Monteluce, i debiti nel settore dei trasporti, la concorsopoli nella sanità, le questioni economiche irrisolte con la Provincia di Perugia e i fallimenti collezionati nella gestione dell’aeroporto e della Fcu, adesso emerge un’altra vicenda, forse la più grave di tutte, che la giunta Tesei dovrà affrontare”.