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Spoleto, carcerati e figli insieme per una mattinata di festa

Rosella Solfaroli
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Nove papà e dodici figli, insieme, per trascorrere quattro ore tra giochi e momenti di autentica commozione. Sì, perché a loro, i detenuti della casa di reclusione di Maiano di Spoleto, che si chiamano Simone, Filippo, Gennaro, Vincenzo, Antonino, Nunzio, Michele, Alfredo e Bruno, papà che hanno una età compresa tra i 30 e 45 anni, è stata data la possibilità di vivere una mattinata con i propri figli, bambini e bambine dai 3 ai 14 anni, dai quali si sono dovuti separare per scontare la pena al di là dei cancelli della struttura carceraria spoletina diretta da Chiara Pellegrini.

 

 

L’occasione speciale è stata denominata Trofeo Papone 2022: papà e figli si sono ritrovati nel campo interno e si sono poi divisi in squadre per cimentarsi in giochi come corsa con il sacco, ruba bandiera, tiro alla fune e campana. Con un piccolo fuori programma fatto di gavettoni. Per la cronaca non c’è stato alcun vincitore, dato che la finalità dell’evento è stata quella di “permettere per una mattinata, a genitori e figli, di trascorrere del sano tempo insieme, giocando all’aperto per recuperare un momento di normalità nella relazione genitoriale” come spiegano Chiara Napolini, Elisa Montelatici e Sonja Tortora (nella foto) che da quattro anni seguono il gruppo dei papà detenuti.

 

 

Ma non solo. Uno di quei papà ha voluto far trovare una torta alla propria bambina che aveva compiuto gli anni solo due giorni prima. Bimba che ha condiviso la sua torta con tutti gli altri tra la commozione delle mamme che hanno osservato tutto da bordo campo. Prima di salutarsi, papà e figli si sono ritrovato all’interno della struttura per un momento conviviale davanti a un buffet preparato dai detenuti stessi. “Abbiamo consegnato delle magliette offerte dall’associazione Bambini senza sbarre e anche i diplomi – aggiungono Napolini, Montelatici e Tortora – possiamo dire che sono state 4 ore che hanno riservato momenti mai vissuti. Un evento che è rimasto al palo per due anni ma che direzione e area sicurezza con il comandante Piersigilli, ci ha chiesto di ripetere”.