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Terni, Corrado Montecaggi star del calciobalilla paralimpico: difenderà i colori dell'Italia ai campionati mondiali

Giorgio Palenga
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La valigia ancora non è pronta, perché la partenza è fissata per il prossimo martedì 28 giugno, ma Corrado Montecaggi di prontissimo ha già la gran voglia di essere protagonista ai campionati mondiali che si svolgeranno a Nantes, per difendere i colori della Nazionale azzurra. La disciplina nella quale si cimenta è il calciobalilla, del quale è diventato un asso iniziando quando aveva poco più di quindici anni. Fino a quel momento Corrado giocava al calcio (“Ero pure bravo, lo dico senza falsa modestia”), ma poi un incidente gli causò gravissimi danni a una gamba.

 

 

Erano anni, peraltro, nei quali lo sport paralimpico non aveva la popolarità (meritata) di oggi, così Montacaggi iniziò a giocare a biliardino al bar, tra amici, scoprendo però di avere un vero e proprio talento. “Ho iniziato a fare i tornei - racconta - e a mettere in fila una serie di ottimi risultati. Sono entrato a far parte stabilmente nel circuito, fino all’approdo l’anno scorso nella Nazionale paralimpica”. Corrado riesce a giocare anche in piedi, malgrado i seri problemi alla gamba, ma nelle sfide paralimpiche gareggia bloccato sulla carrozzina. “Questa convocazione è stata per me una grande soddisfazione - prosegue - un premio a tutto l’impegno che ci ho messo in questi anni”.

 

 

A chiamarlo per difendere i colori del proprio Paese è stato il commissario tecnico del team azzurro, Roberto Braconi che, insieme a lui, ha “chiamato alle armi” per il torneo iridato di biliardino Vito Loris Bonaldo, Francesco Bonanno, Luigi Iannone, Alessandro Nigra Gattinotta, Francesco Peris, Daniele Riga e Roberto Silvestro. Lo staff tecnico è invece composto da Mirko Ferri, Marco Magnani e Cristian Iori. Venendo agli aspetti tecnici, a livello internazionale c’è una particolarità: “Sin da quando eravamo ragazzini - prosegue Montecaggi - le regole erano che non fosse consentito di fare lo ‘striscio’, cosa che invece è permessa in tutto il resto del mondo. Così ci siamo dovuti adeguare”. A Nantes gareggeranno circa 4 mila atleti: quali le rivali più pericolose? “Belgio, Germania e Austria - conclude - ma noi dell’Italia, quando c’è il grande evento, qualcosa riusciamo sempre a inventarci”.