Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Castiglione del Lago, caso Capecchi: il pm blocca la restituzione dell'attrezzatura del fotografo

Gabriele Burini
  • a
  • a
  • a

Riccardo Capecchi non riavrà indietro la sua attrezzatura fotografica. O almeno, non nel breve termine. Il pm, infatti, ha respinto ancora una volta la richiesta del fotografo castiglionese, in Perù dal mese di maggio del 2019, per la restituzione dei beni. Capecchi, accusato di essere complice di una banda dedita al traffico internazionale di stupefacenti, ha ricevuto l’ennesimo no, dopo quello delle scorse settimane per un suo rientro in Italia, seppur per soli 20 giorni, sul quale non ci sono novità.

 

 

 

 

“Il pm - spiega Riccardo - dopo l’ennesima richiesta di restituzione dei miei beni (quindi l’attrezzatura fotografica), ha emesso in risposta una Previdencia Fiscal. Con questo documento, legittima e reitera il sequestro dei miei beni e sottolinea che la domanda deve essere indirizzata nuovamente al giudice che in aprile aveva ordinato allo stesso pm di occuparsi della restituzione e il quale sottolinea che solamente i beni utilizzati per l'investigazione devono essere posti sotto sequestro. Fatto è che la mia attrezzatura fotografica non è mai stata oggetto di investigazione e quindi gli inquirenti non hanno diritto alcuno di trattenere queste pertinenze. Inoltre, il codice di procedura penale peruviano dice chiaramente che i beni già utilizzati durante l'attività investigativa dovranno essere restituiti. Nel mio caso l'attività investigativa si è conclusa il 20 dicembre 2019”.

 

 

 

 

Continuano, intanto, le udienze. Giovedì 16 giugno si è conclusa la parte relativa alle testimonianze dei cittadini italiani citati dalla difesa di Capecchi e per la prossima settimana sono chiamati a testimoniare, sempre a favore del fotografo, gli ufficiali di polizia che hanno redatto l'atto di sequestro del veicolo intestato a suo nome e i periti che su di esso hanno eseguito gli esami chimici. “Si prevede quindi che per il 30 di giugno terminerà la tappa delle testimonianze di questo giudizio e poiché oltre alla mia difesa nessun altra difesa tecnica ha presentato testimoni e ancor meno prove documentali, inizierà nei primi giorni di luglio la lettura dei documenti presentati dal mio avvocato”, conclude Riccardo.