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Umbria, 4 Ristoranti di Alessandro Borghese fa tappa a Gubbio. La puntata in tv domenica 19 giugno su Sky Uno: quali sono i locali in gara

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Alessandro Borghese fa tappa a Gubbio con il suo 4 Ristoranti, lo show produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia. Domani, domenica 19 giugno, il van del noto chef arriva nel cuore dell’Italia, in Umbria, dove appunto si trova Gubbio, uno dei borghi medievali più antichi d’Europa, dove tra torri gentilizie, chiese medievali, piazze panoramiche e vicoli dal fascino unico sembra di sentire ancora l’acciaio delle armature dei guerrieri e lo scalpitio delle carrozze. Borghese va alla ricerca del miglior ristorante di cucina eugubina. Una cucina che ha dentro di sé elementi della tradizione con un tocco più o meno rilevante di innovazione, proprio come la città: Gubbio infatti, conosciuta come la città di pietra, ha origini che si perdono nei secoli, vanno dagli antichi Umbri, poi agli Etruschi e ai Romani. Ogni angolo qui racconta riti, leggende e tradizioni diverse: un esempio è la Festa dei Ceri, che inizia in centro storico e finisce davanti alla Basilica di Sant’Ubaldo, patrono di Gubbio, una festività invariata dal 1200. Stesso discorso si può fare per la cucina eugubina, che dagli Etruschi e dai Romani ha preso l’uso dei cereali e dei legumi e che nel Medioevo si è arricchita con preparazioni a base di carne che si gustano ancora oggi: ci sono il friccò (uno stufato di pollo al pomodoro), la coratella di agnello, ma anche le pappardelle al sugo d’oca e la norcineria, per arrivare al principe della cucina locale, il tartufo. La storia gastronomica a Gubbio è una questione così seria da essere scolpita sulle tavole eugubine, testi sacri in paleoumbro e risalenti al III secolo a. C., dove vengono citate preparazioni che i ristoratori di Gubbio servono in tavola ancora oggi, come la crescia, una focaccia non lievitata, e il brustengo, una sorta di pane fritto. Nell’episodio di domani alle 21,15 su Sky Uno, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su Now, Chef Alessandro Borghese compie quindi un vero e proprio viaggio lungo secoli, alla scoperta di questa cucina che pur essendo ricca di elementi millenari è capace di parlare un linguaggio sempre attualissimo.

 

 

Anche questa settimana quattro ristoratori, ognuno desideroso di dimostrare di essere il migliore, saranno in gara per ottenere l’agognato, amatissimo e inconfondibile dieci dello chef. In gara ci sono Riccardo per La Locanda del Duca, Paolo con Ristorante La Cia, Silvia con il suo Agriturismo Casella del Piano, Gaetano con la sua Tenuta Conte Fabiani. Come sempre, i quattro ristoratori si sfideranno per stabilire chi tra di loro è il migliore in una determinata categoria; ogni ristoratore invita gli altri tre che, accompagnati dallo chef Borghese, commentano e votano con un punteggio da 0 a 10 location, menu, servizio, conto del ristorante che li ospita e la categoria Special, che cambia di puntata in puntata: tutti e quattro gli sfidanti, infatti, dovranno confrontarsi su uno stesso piatto, protagonista di quella puntata, così da rendere la gara tra loro sempre più diretta e intensa, senza esclusione di colpi. Questa settimana, la categoria Special sarà il piatto che più rappresenta la tradizione culinaria locale, vero e proprio caposaldo gastronomico di Gubbio: il friccò, uno stufato di pollo a base di pomodoro e spezie, da servire tradizionalmente con la crescia, la cui ricetta ha origini contadine e antichissime. Un piatto che cambia di famiglia in famiglia e si può trovare anche con l’aggiunta di agnello e coniglio.

 

 

In palio per il vincitore di ciascuna puntata, l’ambitissimo titolo di miglior ristorante e un contributo economico da investire nella propria attività. Dopo la terra umbra, il viaggio nella Penisola di questo ciclo di episodi di Alessandro Borghese 4 Ristoranti si concluderà - tra una settimana - a Milano. Come da tradizione, ogni pasto è preceduto dalla scrupolosa ispezione dello chef Borghese della cucina del ristorante. Tutto viene osservato nei minimi dettagli, per un’analisi che prosegue poi anche durante il pasto, concentrandosi sul personale di sala, messo alla prova su accoglienza, servizio al tavolo, descrizione del piatto e del vino. Solo alla fine si scopre il giudizio di chef Borghese, che con i suoi voti può confermare o ribaltare l’intera classifica.