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Terni, Arvedi in attesa dell'ingresso di un rappresentante dei lavoratori nel cda dell'Ast

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“All’Ast abbiamo bisogno di normalità”. Lo ha detto Giampietro Castano, responsabile delle relazioni industriali di Acciai speciali Terni, al convegno sulla storia e attualità delle relazioni industriali nella Terni siderurgica (nella foto), organizzato dalla Cgil, con l’associazione Ettore Proietti Divi e alla Fondazione Di Vittorio, alla biblioteca del Circolo Lavoratori Terni.

 

 

Per Castano il gruppo Arvedi, che ha rilevato l’acciaieria da pochi mesi, “ha una tradizione di relazioni industriali molto positive negli altri stabilimenti dove opera. Pertanto qui dobbiamo riportare lo stesso clima di normalità in cui le parti, sindacato ed azienda, si incontrano, confrontano e trovano insieme delle soluzioni, da un punto di vista organizzativo, economico ed ambientale. Questo è l’auspicio”.

Castano non ha dubbi: “Le relazioni industriali vanno gestite, nel rispetto dei ruoli, gli interessi delle parti sono diversi, ma le azioni devono convergere per il bene e lo sviluppo dell’azienda”.

Castano ha ricordato la proposta formulata al sindacato da Giovanni Arvedi, appena arrivato a Terni, della partecipazione alla gestione dell’azienda con l’ingresso nel consiglio di amministrazione da parte dei delegati della Rappresentanza sindacale unitaria di stabilimento “ma non abbiamo avuto una risposta”.

 

Castano, che in passato ha gestito al Ministero dello Sviluppo Economico i tavoli delle crisi aziendali, sta riuscendo a fare accordi con le parti sociali locali. “Mi sembra che le cose siano cominciate bene. Abbiamo fatto accordi con le organizzazioni sindacali e vista la partecipazione dei lavoratori alle elezioni per il rinnovo delle Rsu, è un fatto importante e significativo a cui guardiamo con fiducia”. A stretto giro, Alessandro Rampiconi, segretario provinciale generale della Fiom, sull’ingresso del sindacato nel CdA, ha detto “occorre valutare quando e cosa”. Rampiconi non nasconde la preoccupazione per la situazione interna all’Ast perché potrebbero verificarsi divisioni tra lavoratori diretti e indiretti perciò è necessario ricostruire le relazioni di un tempo dentro e fuori lo stabilimento.

La coordinatrice del convegno, la neo delegata Fiom di Ast, Anna Rita Marchetti, ha invece ricordato le lotte dei lavoratori del 2014, a salvaguardia dello stabilimento di Ast, mentre il segretario provinciale generale della Cgil Claudio Cipolla, la figura di Ettore Proietti Divi, sindacalista, di cui ricorrono 31 anni dalla morte. Sono seguiti gli interventi di Giacomo Porrazzini, Claudio Carnieri, Mario Giovannetti, Carlo Bravini, Maurizio Cipollone, Gianfilippo Della Croce e Fulvio Fammoni.