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Arrone, aggredisce la madre e i carabinieri. Arrestato un operaio

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E’ stato arrestato dai carabinieri l’uomo che, nel corso della serata di martedì 14 giugno ad Arrone, ha seminato il panico in centro, sfrecciando a bordo della sua auto a tutto gas e urtando anche alcuni ostacoli, arredi urbani compresi. Ma il peggio in realtà doveva ancora venire. Perché l'uomo, un operaio arronese di 30 anni, M.S. le sue iniziali, in evidente stato di alterazione per l'abuso di alcol, una volta rientrato a casa se l’è presa prima con la madre, aggredendola senza alcun motivo, e poi con i carabinieri del comando stazione di Ferentillo e del nucleo operativo radiomobile di Terni, intervenuti per placare gli animi. Un militare si è ritrovato con il naso rotto ed una prognosi di 25 giorni mentre un collega ha riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni, stando a quanto stabilito dai medici del pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera Santa Maria.

Inevitabile l'arresto disposto dal pubblico ministero Camilla Coraggio e poi convalidato durante il pomeriggio di mercoledì 15 giugno dal Tribunale di Terni che, attraverso il giudice Chiara Mastracchio, ha applicato nei confronti del 30enne, accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma già raggiunto ad inizio giugno da un'ordinanza per maltrattamenti verso la compagna, con conseguente divieto di avvicinamento, la misura della custodia cautelare in carcere, in attesa dell'udienza di merito. L'uomo è difeso dall'avvocato Luigi Fiocchi, del Foro di Terni.

I carabinieri, che indagano sull’episodio, hanno raccolto numerose testimonianze in paese. E così hanno ricostruito la notte brava del giovane che ha attraversato il piccolo centro della Valnerina a velocità elevata per poi recarsi a casa dove si è scagliato contro la madre. Da segnalare a Terni che una donna ubriaca di 45 anni ha importunato un'anziana che di conseguenza si è sentita male. In questo caso la polizia ha denunciato la 45enne.