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Nodo di Perugia, i consiglieri provinciali di centrodestra contro Proietti: "Svelato il suo bluff"

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"Svelato il bluff della presidente Proietti sul nodo di Perugia: il 19 aprile manda una relazione di poche pagine sull'opera e un possibile tracciato al ministero, il giorno seguente annuncia alla stampa le assicurazioni ricevute sul finanziamento dell'opera e sul tipo di progetto che bisogna realizzare. Senza però avere alcun documento ufficiale, a parte interlocuzioni con i tecnici e una chiacchierata col ministro su vari temi, avvenuta in data 29 marzo. Questa non è serietà, tanto più da un ente che non è né proprietario né gestore dell'infrastruttura e che interviene su un tema al centro del dibattito e di riunioni tecnico-istituzionali che si protraggono da anni e che vedono coinvolte, prima di tutti, Anas, Regione e Comuni di Perugia e Torgiano".

E' quanto dichiarano i consiglieri Alemanno (FI), Barbarito (FdI), Ricci, Degli Esposti e Dominici (Lega), all'indomani della seduta consiliare in cui la presidente ha risposto alle interrogazioni dei consiglieri di centrodestra, che sul tema avevano presentato apposite richieste di accesso agli atti. "Anche su Umbria Tpl e Mobilità vogliamo sperare che il doppio scivolone non si ripeta: prima la richiesta di essere resi partecipi del programma di riunioni propedeutiche all'organizzazione della gara per l'affidamento dei servizi di Tpl, poi l'ammissione dell'ignoranza che la Provincia fosse socio di maggioranza relativa della società".

"Un amministratore - continuano i consiglieri - anziché preoccuparsi di come si organizzano le gare, dovrebbe curarne contenuti e finalità, ossia i servizi per i cittadini, non le modalità di gara, che sono competenza dei tecnici. Ci auguriamo - concludono - maggiore accortezza e serietà prima di rilasciare dichiarazioni o scrivere lettere e comunicati che hanno più a cuore la visibilità mediatica che i benefici che i cittadini possono ricevere da questo modo di amministrare".