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Foligno, botte alla compagna: lei finisce in ospedale, lui agli arresti domiciliari

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A Foligno nei giorni scorsi gli uomini del commissariato hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 40enne ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della compagna. Tale provvedimento è stato disposto dal gip presso il Tribunale di Spoleto dopo gli accertamenti investigativi degli agenti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica spoletina. L’uomo –già noto alla Polizia per pregresse vicende di maltrattamenti ai danni di altre donne - è accusato di aver ripetutamente picchiato la compagna, che tuttavia soltanto dopo l’ultima aggressione si è decisa a chiedere aiuto alle forze dell’ordine. 

Circa 10 giorni fa, infatti, l’indagato l’aveva selvaggiamente picchiata all’interno della propria autovettura, costringendola a fuggire dall’auto e a rifugiarsi da una vicina, da dove aveva chiesto l’intervento della Polizia. Nell’occasione, la malcapitata aveva riportato contusioni multiple, la frattura di una costola e un trauma lombosacrale, con relativa prognosi di 30 giorni salvo complicazioni. In ragione del grave episodio, gli uomini del Commissariato si sono immediatamente adoperati al per accertare se quell’aggressione costituisse o meno un caso isolato.

I relativi riscontri hanno fatto emergere come, in realtà, l’uso della violenza fisica nei confronti della donna era ormai divenuto abituale; per mesi, la compagna dell’indagato aveva infatti dovuto subire i suoi frequenti scatti d’ira e le sue improvvise aggressioni, rinunciando tuttavia a denunciarlo per il timore di subire conseguenze ancora più gravi. Per questo, all’esito dell’attività investigativa, la Procura della Repubblica di Spoleto ha richiesto – ed il gip ha disposto – l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico del 40enne, ravvisando altrimenti un elevato rischio di reiterazione del reato. Una volta emesso il relativo provvedimento, ai poliziotti non è rimasto che rintracciare l’uomo e sottoporlo agli arresti domiciliari. L’indagato è comunque considerato innocente sino alla sentenza di condanna definitiva.