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Ex Novelli di Spoleto, i lavoratori prenderanno soltanto metà stipendio di maggio

Chiara Fabrizi
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I lavoratori di Fattorie Novelli incasseranno soltanto la metà dello stipendio di maggio a causa di “una grave situazione di insolvenza”. A renderlo noto, preparandosi a una nuova mobilitazione che stavolta potrebbe passare anche per la Procura di Spoleto, sono i rappresentanti sindacali che nelle ultime ore hanno inviato una lettera ai curatori fallimentari di Alimentitaliani e del Gruppo Novelli, Fernando Caldiero e Marco Bartolini, chiedendo “di poter visionare i bilanci dell'azienda, perché i dati sono sempre risultati nebulosi”, anche in una fase in cui “annunciare il pagamento di metà stipendio significa rendere veramente difficile per i lavoratori trovare forme di sostentamento per sé e per la propria famiglia, percependo tutti entrate dimezzate a causa del ricorso alla cassa integrazione”.

 

 

La rabbia per le sorti del ramo uova della gloriosa industria alimentare è enorme, tanto che i rappresentanti di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, ribadendo che “gli unici a pagare le conseguenze della situazione in cui versa l'azienda sono sempre stati i lavoratori”, stigmatizzano come, invece, “i compensi di tecnici e curatori continuino a essere percepiti nonostante il grave momento di difficoltà”. Da qui la richiesta di “visionare i bilanci e la documentazione relativi alla sopravvenute necessità di pagamenti non procrastinabili, considerato che ci era stato garantito – scrivono nella lettera indirizzata anche al liquidatore di Fattorie Novelli, Maurizio Salari – il rispetto delle scadenze sulle spettanze dei lavoratori”. Se i bilanci dell'azienda del ramo uova, per la quale la procedura di vendita è in bilico dopo tre aste andate deserte, non saranno messi sul tavolo di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, “sarà organizzata – si legge nel documento inviato ai curatori – un'assemblea fuori dai cancelli dello stabilimento di Spoleto, durante la quale decideremo i provvedimenti e le azioni future, anche legali e con il coinvolgimento della Procura, perché questa vicenda non può finire nel dimenticatoio sociale”.

 

 

I rappresentati dei lavoratori, comunque, non vogliono solo visionare documenti contabili, ma anche “essere convocati con la massima urgenza a un tavolo con le curatale, perché non è possibile ricevere la notizia del pagamento di metà stipendio con una semplice comunicazione”. I sindacalisti, infine, riconoscono che la vicenda del ramo uova della ex Novelli è praticamente al capolinea, quando dicono “che le sorti dell'azienda sembrano ormai segnate, siamo alla fine e richiamiamo – scrivono – anche la Regione alla massima responsabilità, malgrado si sia ancora in attesa di una convocazione ufficiale”.