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Perugia, rubano tablet in un negozio: incastrati da carabinieri e telecamere

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A Perugiacarabinieri della stazione di Ponte San Giovanni, hanno denunciato per il reato di furto aggravato in concorso due cittadini stranieri, classe 1986 e 1991, senza fissa dimora e già noti alle forze dell'ordine. Nella prima serata di sabato il comandante della stazione e un altro militare, mentre effettuavano le ispezioni ai seggi alla vigilia del voto per i referendum, sono stati incuriositi da un’autovettura, con quattro soggetti a bordo, parcheggiata contromano e in modo approssimativo, in una strada di Ponte San Giovanni. Durante i normali accertamenti di routine, i militari hanno notato che i quattro, tutti stranieri, erano stranamente molto agitati. In particolare uno, poi deferito, seduto sul sedile posteriore della macchina che cercava di occultare un tablet di una nota marca, in seguito risultato rubato.

Alle richieste di chiarimenti dei militari, non ha saputo fornire alcun giustificativo di acquisto, né plausibili motivazioni circa lo strano comportamento tenuto. I carabinieri, avuto sentore che il tablet potesse essere rubato, hanno condotto in caserma il gruppetto di giovani per ulteriori accertamenti: dopo un rapido controllo presso le attività commerciali della zona, i militari sono riusciti ad appurare, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza del grosso centro commerciale della zona, che il tablet era stato rubato da due giovani, vestiti nello stesso modo rispetto ai ragazzi oggetto dei controlli. 

Il furto era avvenuto in un negozio specializzato di materiale elettronico. Per i due stranieri è immediatamente scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Perugia, mentre il tablet è stato restituito al direttore dell’esercizio commerciale. Per la scoperta del furto è stato decisivo l'intuito dei carabinieri che hanno subito notato come il gruppetto dei ragazzi si è innervosito vedendoli arrivare. Le immagini della videosorveglianza sono state poi preziose per individuare l'autore del colpo che ora dovrà risponderne davanti alla legge.