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Umbria Pride, il Pd aderisce: "Orgogliosi di partecipare. Il 25 giugno tutti in piazza a Perugia"

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Il Partito Democratico aderisce all'Umbria Pride. "L’Umbria dei diritti - si legge in una nota - scende in piazza, la anima, la colora, le dà voce, anima e cuore". “Siamo orgogliosi di partecipare con convinzione – spiega Manuela Pasquino, responsabile dei Diritti civili della segreteria regionale Pd Umbria - al primo Umbria Pride, perché è un’occasione per ritrovarci in una delle battaglie che contraddistinguono il nostro percorso politico ma soprattutto culturale sul fronte della promozione e del sostegno dei diritti e contro ogni forma di discriminazione della comunità Lgbt+".

"L’azione del Pd dell’Umbria – sottolinea Pasquino - si era già concretizzata nel 2017, quando l’allora giunta regionale, approvava la legge regionale contro l’omo-transfobia e in molti comuni della Regione veniva istituito il registro delle coppie di fatto. Traguardi importanti contro ogni discriminazione, per l’affermazione e per il rispetto dei diritti umani e civili. Oggi ci troviamo in una condizione politica di arretratezza in cui è necessario chiedere alle istituzioni la piena applicazione della Legge Regionale". 

"Il recente respingimento del Ddl Zan - continua - ci conferma che la battaglia per l’abbattimento delle discriminazioni è ancora ostacolata. Il testo bloccato al Senato, tra applausi e urla provenienti dai banchi delle destre, ha rappresentato una pagina vergognosa della storia parlamentare, una ferita che il Senato ha inferto al Paese. Il Partito Democratico non si ferma: dopo sei mesi riprova a far discutere e, si spera, approvare entro la fine della legislatura il ddl Zan. La nostra adesione a questo percorso, che con il corteo del 25 giugno a Perugia non si concluderà bensì aprirà nuove strade e nuovi scenari, ribadisce e rafforza il nostro impegno sul fronte dei diritti civili. Lavoriamo per un corteo pieno di persone, musica e colore – conclude Pasquino – perché è solo insieme che possiamo accelerare processi imprescindibili per costruire una società sana, giusta, equilibrata e inclusiva”