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Terni, mancano 500 posti di lavoro nel pubblico impiego

Antonio Mosca
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Sono 500 i posti di lavoro che mancano all’appello nella pubblica amministrazione in provincia di Terni. Il dato emerge mettendo a confronto il personale effettivo in forza agli enti pubblici rispetto alle piante organiche. E i concorsi più volte annunciati - osserva Guglielmo Bizzarri, della Uil-Pa - “colmeranno il gap solo in minima parte. Si tratta di concorsi che vengono annunciati, ma non realizzati. E le possibili assunzioni saranno comunque molto inferiori ai pensionamenti”. Balza agli occhi la situazione del Pmal, l’ex Fabbrica d’armi. I posti in pianta organica sono 384, ma entro l’anno i dipendenti effettivi saranno 200 di meno. “E tutto questo - spiega Bizzarri - a fronte di un aumento dell’età media del personale e di un incremento dei carichi di lavoro dovuto anche alla guerra in Ucraina.

Nel caso del Pmal (nella foto) rischiamo una Caporetto con la cancellazione di un presidio fondamentale per il territorio e con ripercussioni incalcolabili anche sull’indotto”. Preoccupa anche la situazione dell’Inps con 140 dipendenti sulla carta e 50 di meno a fine anno. E anche nel caso dell’istituto che eroga pensioni e redditi di cittadinanza l’aumento dei carichi di lavoro è evidente anche a Terni. Situazione esplosiva nel carcere di vocabolo Sabbione che fa capo al ministero della Guistizia. Nell’istituto di pena si è assistito nelle ultime settimane a una recrudescenza degli episodi di violenza con ripetute aggressioni ai danni degli agenti in servizio.


Lavorare in carcere, anche per la tipologia di detenuti presenti a Terni, sta diventando sempre più pericoloso. come peraltro segnalato a più riprese dai sindacati della polizia penitenziaria. All’Archivio di Stato il deficit di personale sarà di 20 dipendenti entro l’anno. “Resteranno in otto - calcola Guglielmo Bizzarri - e con ogni probabilità non si potrà più garantire l’apertura pomeridiana delle sedi. Senza contare che a Orvieto si rischia la chiusura definitiva della sede”. Diciotto dipendenti in meno sono previsti entro l’anno all’Inail. E ci sarà un calo occupazionale anche al Pra, il Pubblico registro automobilistico, dove si dovrebbero perdere sette posti entro la fine del 2022. Fin qui la ricognizione riferita ai casi più eclatanti, ma analizzando nel dettaglio tutti i Ministeri, le agenzie fiscali e gli enti pubblici non economici presenti a Terni e provincia il conto dei dipendenti mancanti sale a 500.