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In Umbria si eleggono sette sindaci: Todi, Narni, Deruta, Cascia, Valtopina, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo. Per i referendum al voto 662.248 cittadini

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Referendum e amministrative, oggi domenica 12 giugno si vota anche in Umbria. Seggi regolarmente aperti alle 7, lo resteranno fino alle 23. Sono 662.248 i cittadini chiamati alle urne. Oltre ai cinque referendum che valgono per tutti, 40.392 elettori devono scegliere sindaco e consiglieri dei comuni. Le amministrative riguardano i comuni di Todi, Narni, Deruta, Cascia, Valtopina, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo. Un antipasto del rush elettorale che nel 2023 veddrà al voto municipi di rilievo come Terni, Umbertide e Corciano. Per poi arrivare al 2024, anno in cui si voterà in due terzi dei comuni, compreso quello di Perugia, e per la Regione. Lo spoglio per i quesiti referendari inizierà stasera stessa alle ore 23 e quello per le amministrative domani, lunedì 13 giugno, alle 14.

Nella provincia di Perugia possono votare per le amministrative 13.199 elettori nel comune di Todi, 7.547 a Deruta, 2.481 a Cascia, 1.099 a Valtopina, 497 a Monteleone di Spoleto e 94 a Poggiodomo. Nella provincia di Terni a Narni hanno diritto in 15.475. Il ballottaggio nel caso in cui nessuno dei candidati raggiunga il 50% è previsto nei centri con più di 15 mila abitanti, che in questo caso sono Narni e Todi.

In tutti gli altri comuni verrà eletto sindaco il candidato che otterrà il maggior numero di voti al primo turno. A Cascia è stata presentata una sola lista, guidata dal sindaco uscente Mario De Carolis. Secondo norma affinché l’elezione sia valida sarà sufficiente che il numero dei votanti non sia inferiore al 40% degli elettori, a condizione che i voti validi all’unica lista ammessa non siano inferiori al 50%. Quindi una partita più contro il possibile astensionismo che contro un avversario politico, visto che i panni di quest'ultimo non li ha indossati nessuno. Tra i partiti c'è attesa soprattutto per i risultati dei due comuni più grandi.