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Umbria, Gubbio contro Assisi a colpi di balestra

Euro Grilli
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Nel nome dei due santi protettori, nel rispetto di una tradizione secolare, guardando al futuro. Questo è Balestrando per Francesco e Ubaldo, la nobile tenzone tra i balestrieri di Gubbio e quelli di Assisi che vuole consolidare i vincoli di amicizia e collaborazione tra i due comuni.

 

 


L’appuntamento per la prima edizione è per domenica 12 giugno alle 17,30 in piazza Grande dove confluirà il corteo storico che partirà alle 17 da Santo Spirito. Sarà una sonata del Campanone ad accogliere i balestrieri e i figuranti delle due società. Poi ci sarà spazio per le balestre e per la gara che vedrà i due gruppi cimentarsi ognuno su un proprio bersaglio piatto, nulla a che vedere con il tasso che sporge e che viene usato nel palio contro Sansepolcro. I migliori dieci tiri faranno punteggio e a vincere non sarà un singolo balestriere ma la città che rappresenta e che si assicurerà il labaro creato per l’evento dall’artista Silvia Fugnoli, raffigurante Francesco e Ubaldo che tengono tra le mani le loro città, con sullo sfondo il lupo, simbolo per Assisi e Gubbio, immersi nel verde paesaggio umbro, sullo stile del Perugino. Saranno presenti il sindaco di Gubbio, Filippo Stirati e quello di Assisi, Stefania Proietti, coi rispettivi assessori alla cultura, Giovanna Uccellani e Veronica Cavallucci oltre ovviamente ad altre personalità e, ovviamente, ai presidenti delle due Compagnie Balestrieri, Marcello Cerbella per Gubbio e Claudio Mancinelli per Assisi, promotori dell’evento.

 

 

"Ci piace sottolineare il grande merito dei Balestrieri nella cultura cittadina” aveva sottolineato nei giorni scorsi il sindaco Stirati alla presentazione della manifestazione. “Fatto questo - aveva aggiunto - che ci consente di potenziare il legame con Assisi, riavviandoci sulla strada del raggiungimento di obiettivi comuni”. Il sindaco Proietti aveva espresso gratitudine ai balestrieri assisani ed eugubini e alle istituzioni che, con questo evento, segnano anche una visibile ripartenza nel creare rapporti armonici e concreti per l’innalzamento della cultura e socialità.