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Spoleto, 3,6 milioni per la messa in sicurezza della scuola di San Giacomo

Chiara Fabrizi 
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La Regione Umbria ha assegnato poco più di 3,6 milioni per la prevenzione sismica e l’efficientamento energetico della scuola media di San Giacomo di Spoleto, chiusa nel luglio 2020 con ordinanza del sindaco a causa delle criticità emerse in sede di redazione di verifica di vulnerabilità sismica. Da quel momento i ragazzi sono stati collocati negli spazi dell’oratorio. L’intervento è stato inserito nel cosiddetto Programma parallelo della Regione per il quale palazzo Donini l’8 giugno 2022, con apposita delibera, ha stabilito una serie di interventi e distribuito risorse, tra cui i 3,6 milioni per la scuola media Pascoli.

 

 

Di fronte all’ennesimo finanziamento per rendere più sicura un’altra scuola del territorio, i consiglieri Gianmarco Profili e Alessandra Dottarelli (Alleanza civica) tornano a sollecitare l’amministrazionea creare e pensare nuovi spazi anche di carattere provvisorio per affrontare nel migliore di modi il medio periodo che sarà scandito da interventi nelle scuole” e quindi richiederà nuovi spazi per gli studenti della città, come si è visto a inizio anno per la scuola media di San Giovanni di Baiano, dove l’avvio dei lavori ha implicato la realizzazione di una scuola modulare temporanea a San Martino in Trignano. Nell’atto della giunta regionale, comunque, viene ricordato che la scuola media di San Giacomo risale agli anni Sessanta, ha una struttura portante in muratura che si sviluppa su quattro piano per una superficie di 530 metri quadrati.

 

 

L'intervento relativo all’adeguamento sismico consisterà – è scritto sempre nella delibera di palazzo Donini - nel rinforzo strutturale dei primi due solai, demolizione e ricostruzione del solaio di calpestio del piano sottotetto e del solaio di copertura, rinforzo delle pareti in muratura portante, rinforzo strutturale delle fondazioni”. Coi 3,6 milioni, poi, “saranno anche realizzati – si legge nell’atto - interventi volti all’efficientamento energetico, come l'isolamento termico a cappotto delle pareti esterne, isolamento termico dei solaio del piano terra e del sottotetto, sostituzione degli infissi e del generatore di calore e installazione di impianto fotovoltaico”.