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Umbria, sì ad Airlink: collegamenti bus e treno per tutti i voli dell'aeroporto San Francesco

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Alessandro Antonini
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Nuova connessione bus-treno per l’aeroporto con Airlink. La giunta regionale ieri ha approvato il progetto elaborato con Busitalia. Tutti i voli del San Francesco sia in partenza che in arrivo - attualmente circa 86 a settimana - saranno collegati su gomma da navette verso ovest, a Perugia, e verso est, ad Assisi, nei punti di interscambio con le ferrovie. Il prezzo del biglietto sarà di 5 euro a corsa, con agevolazioni per i ragazzi (- 50% tra 4 e 12 anni) e gratuità per i bambini sotto i 4 anni. C’è anche il biglietto unico. E’ prevista la “visualizzazione di tutti gli orari - è scritto nella delibera - delle navette e dei collegamenti ferroviari interconnessi, tramite i canali informativi di Trenitalia, sui quali risulterebbero acquistabili anche i biglietti combinati”: ossia il biglietto del treno al prezzo della tratta prescelta più il biglietto del bus a 5 euro. E' in fase di studio l'integrazione con il biglietto aereo.

E’ stato fissato un periodo sperimentale dal 25 giugno al 31 ottobre 2022, quando anche l’offerta estiva dello scalo sarà al suo apice. Stando alle proiezioni, servono 122 mila euro più Iva. “Considerato che si tratta di un servizio basato su due turni macchina giornalieri ed un orario complessivo maggiore di un turno-uomo per ogni macchina”, il corrispettivo “risulta congruo”. Così Palazzo Donini ha dato mandato ai servizi economici “a provvedere a tutti gli adempimenti di natura tecnico-amministrativa e contabile, finalizzati all’avvio della fase sperimentale”. L’obiettivo di Airlink, che coincide con il target dei 500 mila passeggeri annui al San Francesco, è “l’integrazione dell’aeroporto - è scritto nell’atto - in una rete trasportistica che lo renda accessibile a tutti i bacini di traffico interni alla regione – inclusi quelli oggi più penalizzati, come Spoleto, Gubbio, Città di Castello, Orvieto, il Trasimeno e anche Terni e anche a quelli limitrofi come il Senese, l’Aretino, la Valdichiana, le basse Marche”.

Insomma un collegamento regionale, anzi interregionale, con tutte le città d’arte e i centri turistici  del centro Italia. Soprattutto, si rompe l’isolamento storico dello scalo, in attesa della stazione di Collestrada che però è prevista su tempi lunghi (2030). “L’aeroporto - è scritto ancora nell’atto - si raggiunge quasi esclusivamente con mezzi privati, taxi e noleggi con conducente”. Nell’ottica di superare questo “isolamento di fatto”, Trenitalia e Busitalia hanno sviluppato “un progetto di collegamento dell’aeroporto con la rete dei servizi ferroviari di interesse regionale e nazionale, tramite bus navetta dedicati”. Si evidenzia che “il raccordo con il servizio ferroviario implica aspetti non secondari sotto il profilo della sostenibilità ambientale”. Poi c’è il fattore marketing. “La rete di vendita di Trenitalia - è ricordato nell’istruttoria della delibera - si distingue per grande capillarità ed ampiezza: biglietterie, emettitrici self-service, canali on line (sito internet ed app Trenitalia) oltre che punti vendita terzi autorizzati, sia rivenditori fisici che piattaforme on line, presenti ed attivi anche all’estero”. Una “estesa visibilità” che “creerebbe un livello di notorietà in grado di far fruttare il potenziale oggi inespresso dell’aeroporto”.