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Assisi, scoperta inedita preghiera di San Francesco

Flavia Pagliochini
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Scoperta una inedita preghiera di San Francesco d’Assisi nell’Archivo Histórico Nacional di Madrid da padre Aleksander Horowski. La preghiera è stata presentata nel numero di “Frate Francesco. Rivista di cultura francescana” (annata 88 dell’anno 2022, pp. 7-35 – Frate Francesco – rivista · Centro Culturale Aracoeli) da padre Aleksander Horowski, presidente dell’Istituto storico dei Cappuccini e redattore di “Bibliographia Franciscana”. Dopo una dettagliata presentazione e prima dell’edizione del testo originale in latino, seguito dalla traduzione in italiano il ricercatore scrive: “Alla luce di questi elementi unitamente ai risultati delle fonti e del lessico dell’Oratio, possiamo considerare questa preghiera – fino alla prova contraria – come un testo di Francesco sufficientemente avvalorato (p.30)”.

 

 

La preghiera in questione “è una invocazione al Re pacifico ma anche una esortazione agli uomini di buona volontà a essere operatori di pace”, spiega padre Pietro Messa, mentre padre Aleksander Horowski ha sottolineato la rilevanza della scoperta, “una notizia importante dal punto di vista religioso e storico. La preghiera recita tra l’altro: ‘Voi, o figli degli uomini, lodate bene il Signore della gloria sopra tutte le cose, magnificatelo e molto esaltate! E glorificatelo nei secoli dei secoli, affinché sia ogni onore e gloria nelle altezze a Dio, creatore onnipotente, e sulla terra sia pace agli uomini di buona volontà! Assai magnifico è questo Re pacifico, al di sopra di tutti i re dell'universo intero, Signore Dio, nostro Creatore, Redentore e Salvatore, Consigliere e nostro ammirabile Legislatore!”.

 

 

Come spiega un articolo di monsignor Felice Accrocca, vescovo di Benevento, “Il ritrovamento è avvenuto - come spesso accade - in maniera imprevista, mentre nell’Archivio madrileno stava studiando il manoscritto in cui è presente una trascrizione del testamento di Santa Chiara: analizzando il codice, infatti, Horowski si è accorto che conteneva anche un altro testo al quale gli studiosi che se ne erano interessati in precedenza non avevano assegnato reale importanza. Ebbene, ai fogli 286rb-287ra il codice riporta una preghiera latina, che la rubrica - vergata dallo stesso scriba che ne riproduce il testo - introduce con queste parole: ‘Oratio composita a beato Francisco’. Una preghiera composta da San Francesco (nel Medioevo i termini santo e beato erano intercambiabili). Il manoscritto composto da 359 fogli dalle dimensioni interne di 220×165 mm, si compone di due parti cartacee, la prima stampata, la seconda manoscritta; quest’ultima, tuttavia, è stata pensata a completamento della prima, come si deduce dal fatto che l’amanuense predispose la numerazione progressiva delle singole carte con numeri romani nonché dal contenuto stesso dell’intero volume”.