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XX Giugno a Perugia, grande festa corale con 16 associazioni che firmano il programma

Giovanni Dozzini
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La Festa grande del XX Giugno a Perugia è ormai un patrimonio della città. In sette anni i promotori di questa rassegna nata per celebrare le due più importanti ricorrenze della Storia recente perugina, il 20 giugno del 1859 e quello del 1944, sono stati capaci di guadagnarsi un credito e un’autorevolezza considerevoli. Lo dimostra la corsa a partecipare non solo dei cittadini ma anche delle associazioni. Per l’edizione 2022 sono in tutto sedici. Moltissime. Il nucleo, in ogni caso, rimane quello originario: Società di Mutuo Soccorso, Famiglia Perugina, Società del Bartoccio, associazione BorgoBello e circolo Arci di Ponte d’Oddi.

 

 

Le iniziative, presentate ieri nella sede di via dei Priori del Mutuo Soccorso, si spalmeranno nell’arco di due settimane, da oggi a sabato 25 giugno. E come ormai d’abitudine saranno d’ogni genere. Domani subito due delle più interessanti: alle 17 si inaugura da Tangram la mostra ‘Guerre à la guerre’, dedicata al disegnatore satirico Giuseppe Scalarini e all’illustrazione antimilitarista in Europa tra Otto e Novecento, curata da Martina Barro (“l’idea me l’ha data mio padre Gianni, novantatreenne che ha pescato nei suoi ricordi d’infanzia”) e Stefano Vaselli. Poi, alle 21 allo Zenith, lo spettacolo della compagnia Teatro Bresci Borsellino, organizzato da Libera Umbria. Impossibile dar conto di tutto il resto del programma, che si concentrerà soprattutto tra giovedì 16 e lunedì 20: tra le altre cose si segnalano le letture dei testi di Beppe Fenoglio (il 16), l’incontro dedicato a Mario Rigoni Stern a cent’anni dalla nascita (il 18), lo spettacolo di Giulia e Luciano Zeetti Le donne dell’insurrezione sulle figure femminili del Risorgimento italiano e perugino (sempre il 18) e i Canti per il XX Giugno, Primo Ciabatti e la Marcia della Pace di lunedì 20 alle 16. Domenica 19 alle 10.30, poi, Grand Tour proporrà un itinerario attraverso i luoghi salienti della Perugia risorgimentale, da Corso Bersaglieri a San Pietro.

 

 

La manifestazione procederà a latere delle celebrazioni ufficiali delle istituzioni. “E il Comune non c’ha mai messo i bastoni tra le ruote ma, a parte la concessione degli spazi, non c’ha nemmeno sostenuto un granché”, ha detto ieri Primo Tenca della Società di Mutuo Soccorso. Niente soldi, e soprattutto nessun vero riconoscimento, in termini di promozione e partecipazione, al valore dell’iniziativa. “Ma noi lo facciamo per la città, ci autofinanziamo e dedichiamo al XX Giugno tempo e risorse. Perugia risponde, questo ci basta”.