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In Umbria cresce il turismo di lusso: 15% in più della categoria media

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Sabrina Busiri Vici
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Il turismo di lusso sarà il primo a ripartire”. Era la previsione fatta un anno fa nel rapporto presentato dal Cnr alla Bit di Milano. Così è. “In Umbria sta crescendo il segmento lusso - ad affermarlo è il presidente di Federalberghi, Simone Fittuccia -: c’è un incremento delle richieste nelle strutture a quattro-cinque stelle del 10-15% rispetto alla categoria media”. Oggi si privilegia la qualità piuttosto che la quantità. Insomma, meno giorni di vacanza ma con esperienze esclusive. Le tendenze mostrano che già da qualche anno il Cuore verde compete bene con la vicina Toscana - riporta sempre Fittuccia -, nell’attrarre visitatori in cerca di esperienze uniche, servizi esclusivi e che non badano a spese. “Il venire meno di presenze dalla Russia non comprometterà tra l’altro questa tendenza - ritiene - in quanto l’Umbria è una meta scelta soprattutto da ricchi americani, inglesi e ora anche dagli svizzeri”. Un ulteriore slancio sembra possa arrivare dal potenziamento dell’aeroporto “sul quale la Regione sta investendo molto e i primi riscontri iniziano ad arrivare - prosegue Fittuccia - ma è importante anche che si potenzi la comunicazione soprattutto in quelle aree e quei Paesi di riferimento come Austria, Inghilterra, Germania e Malta”. In tale direzione va proprio la scelta fatta da Sase (la società che gestisce l’aeroporto) di affidare la comunicazione ad influencer su Rotterdam e Barcellona proprio per attrarre turisti in coincidenza con l’introduzione dei voli. Inoltre, come dice il presidente di Federalberghi, altrettanto va fatto in Sicilia e in Puglia: “anche le rotte italiane possono portare flussi interessanti, ma bisogna farci conoscere di più”.

 

 

Nella categoria alberghi, resort, relais e residenze d’epoca, l’Umbria - da una ricerca online - offre strutture da Perugia a San Gemini da Castel Giorgio a Todi, nei colli della Valnerina, negli eremi, l centro di Assisi e strutture diffuse come il castello di Izzalini e di Postignano. Tra le novità: è stato completamente rinnovata la struttura di Borgobrufa spa resort che si caratterizza per essere un hotel per soli adulti (+ 18 anni). “E’ una scelta difficile ma abbiamo scelto di accettare una clientela sopra i 18 anni”, precisa il titolare Andrea Sfascia. Esclusiva del resort è la nuova Imperial emotion suite & spa con i suoi 460 metri quadrati di superficie con piscina interna riscaldata con panca idromassaggio e tra le altre comodità anche un patio esterno sempre con piscina idromassaggio riscaldata e giardino di 220 metri quadrati. “Ultima frontiera del lusso”, sottolinea Sfascia. Il costo va da 1.800 euro a notte nei giorni infrasettimanali ai 2.500 per il fine settimana. Con un tasso di occupazione che sfiora il 70%.

 

 

Inaugurato meno di un anno fa anche il Grand hotel San Gemini. Qui l’imprenditore Antonio Tacconi, dopo un lungo e capillare intervento di restauro, ha riportato a nuova vita il settecentesco palazzo Santacroce facendone un punto di riferimento per gli amanti del lusso. Esce dalle piattaforme più commerciali ed è diretto a una clientela selezionatissima, quasi prevalentemente straniera, il castello di Reschio a Lisciano Niccone noto anche per ospitare divi di Hollywood da Anthony Hopkins a Gwyneth Paltrow. Qui si respira un’atmosfera da Anni Venti. Si affittano suite e ville e per quest’ultime, il sito riporta, anche tariffe di 6 mila euro a notte. Servizi unici garantiti dal gusto raffinato del proprietario, conte ungherese, e della moglie, nobildonna romana. Il presidente di Federalberghi fa notare che, con il bando Umbria aperta, si sta comunque cercando di migliorare la qualità anche delle strutture di categoria inferiore. “L’Umbria ha enormi potenzialità e merita di stare al passo con i tempi in termini di qualità. “Per gli imprenditori del settore turistico è arrivato il momento di azzardare altrimenti è meglio chiudere”.